
Un momento della manifestazione
di Elena Minucci
Non una semplice passeggiata ma un modo per unire la cittadinanza nel segno della sensibilizzazione verso il tema della violenza. È stato questo l’obiettivo della marcia civica “Libere a casa nostra – dalla paura al coraggio” che si è svolta ieri, sabato 23 maggio e organizzata dal nuovo comitato “Libere a casa nostra”, costituito da oltre dieci donne. L’iniziativa ha trasformato le vie del centro in un percorso di riflessione, ribadendo l’urgenza di fare rete per contrastare ogni forma di violenza e promuovere la cultura del rispetto.
La manifestazione ha preso il via in Piazza Ventidio Basso, snodandosi verso le vie dove negli ultimi tempi si è sentito il problema della sicurezza: via dei Longobardi, rua del Narciso, via delle Stelle, via trebbiani, per poi tornare in Piazza Ventidio Basso.

Numerosi i partecipanti, tra cui giovani e famiglie, che hanno dato vita ad un vero e proprio momento di incontro. Soddisfazione da parte degli organizzatori per la risposta corale della comunità, sottolineando come la presenza di così tante persone sia una testimonianza di speranza, ribadendo l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema.
La giornata di ieri è stata il punto di partenza per nuove iniziative di tutela e sensibilizzazione, come sottolinea Renata Ferretti, una delle organizzatrici.
«Ho sentito l’esigenza insieme ad altre donne, di costituire prima un gruppo spontaneo che poi è diventato un comitato, per impegnarci a difesa dei nostri luoghi cittadini che negli ultimi tempi sono diventati teatro di recenti fatti di cronaca – spiega -. Inizialmente abbiamo creato un gruppo social per raccogliere delle testimonianze utili e cercare di capire le soluzioni possibili. Quando ci siamo unite e abbiamo raccolto le varie testimonianze, ci siamo accorte che il problema era molto più diffuso di quanto pensassimo e che riguardava tutte le zone della città».

«Il gruppo ha una valenza apartitica: il nostro obiettivo è quello di raggiungere uno scopo comune. Questa passeggiata è stata la prima di una, spero, lunga, serie di presenze attive nei quartieri e nelle zone intorno ad Ascoli. Sicuramente faremo altre iniziative che sono già allo studio – conclude -. Voglio comunque sottolineare che non è stata un’iniziativa contro qualcuno, anzi un messaggio rivolto a tutti, per ricordare che quelle vie sono casa nostra, e dobbiamo essere sicure di girare e di viverle. Se tutti quanti uniamo il nostro coraggio, la partecipazione e la condivisione, si potrà raggiungere l’obiettivo centrale di questo Comitato: vivere una città più sicura».

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