“Cantine al Borgo”: tre giorni di vino, cultura e comunità

MONTEPRANDONE - La quarta edizione del wine festival racconta un territorio che cresce e che vuole restare vivo. Dal 19 al 21 giugno, nel borgo storico: ventitré cantine, dieci attività commerciali, serate animate da Shakespeare e dal violino, un'alba di yoga per il solstizio d'estate. Il Comune ha attivato la procedura per ottenere il riconoscimento ufficiale di città, che certifica un passaggio di stato oltre che di dimensione
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di Emanuela Voltattorni

 

Tre giorni colmi di vino, musica, e parole. Dal 19 al 21 giugno il borgo storico di Monteprandone si trasforma ancora una volta in palcoscenico di “Cantine al Borgo”, giunto alla sua quarta edizione. Quest’anno, più che mai, la manifestazione sembra voler andare oltre il calice alzato al tramonto: è un racconto corale di un territorio che crede in se stesso.

Un momento della presentazione

 

Ventitré cantine, dieci attività commerciali, serate animate da Shakespeare e dal violino, un’alba di yoga per il solstizio d’estate. E, sullo sfondo, numeri che farebbero tremare anche le mappe del vino più blasonate d’Italia.

 

A darsi appuntamento sotto le stelle del borgo non sono stati solo i produttori. Attorno ai tavoli di “Cantine al Borgo” si è ragionato anche di economia, di filiera, di futuro. E i dati per la Cna parlano chiaro: la provincia di Ascoli Piceno conta oggi oltre 6.000 ettari vitati, su un totale regionale di 15.000. Una fetta enorme di un comparto che macina fatturati da 175 milioni di euro, con una produzione di 800 mila ettolitri nell’ultimo anno. Il 7% in più rispetto al 2024. Numeri che tengono, nonostante i dazi internazionali continuino ad agitare i mercati.

 

«Il vino di questa provincia è ricercato in tutto il mondo – ha sottolineato Francesco Balloni direttore provinciale Cna di Ascoli Piceno -. Siamo arrivati a risultati importantissimi, e l’iniziativa di Cantine al Borgo è qualcosa che vediamo crescere con piacere».

 

Soddisfazione condivisa dalla Banca del Piceno, partner storico dell’evento, che ha annunciato un incremento del proprio contributo: «C’è un interesse concreto da parte della banca per le ricadute economiche di questa manifestazione – ha spiegato il vicepresidente della Bcc Romano Speca –  Dietro questi numeri c’è una quantità grande di cantine artigianali, con il 40% di biologico e il 70% di DOC e DOCG».

 

Chi ha scelto di tornare a Monteprandone lo dice senza giri di parole. L’ex calciatore Niccolò Dondoni, di Cantine al Borgo, racconta di essersi reso conto, rientrando nel territorio, di quanto questa associazione abbia bisogno di chi lavora duramente per creare qualcosa che vada oltre i tre giorni di festa. «L’obiettivo è costruire un ecosistema di filiera – continua Dondoni – che permetta alle persone di vivere qui, di combattere lo spopolamento, di creare contesti in cui il senso di appartenenza sia reale e i talenti dei giovani abbiano un motivo per restare». Un ciclo triennale si chiude, con una visione scalabile del territorio che inizia a dare frutti concreti.

 

A confermare la vocazione di Monteprandone come ponte tra la costa e l’entroterra c’è anche il dato del sindaco Sergio Loggi che ha ribadito che con la crescita +49% di presenze dal 2024 al 2025, «il borgo è un supporto in più per la costa».

 

Alessandro Fiorino, amministratore delegato della Elettrosil (mainsponsor di Cantine al Borgo), ha sottolineato che è il territorio a fare da collante.

Il borgo di Monteprandone (ph G. Vecchioni)

 

Il programma è stato pensato per chi ama il vino, ma anche per chi cerca qualcosa di più.

 

Venerdì 19 giugno, a Palazzo Parissi, si apre con la presentazione di Autentiche, il nuovo libro di Daniela Tiburzi: un volume che intreccia coaching e narrazione per celebrare la capacità delle donne di affrontare la vita con coraggio e imperfezione. «La fragilità passa dall’imperfezione che ci rende unici».

 

Sabato 20 giugno è la volta della Notte Romantica dei Borghi più Belli d’Italia, con lo spettacolo teatrale Shakespeare in Love, diretto da Marco Santamaria, in tre repliche nelle vie del borgo. Domenica 21, giorno del solstizio d’estate, Monteprandone abbraccia l’alba con una sessione di yoga in piazza dell’Aquila alle cinque del mattino, e chiude in bellezza alle 19 al Lavatoio comunale con il recital della violinista Erika Vagnoni.

 

Per partecipare basta un ticket da 15 euro per sei calici o 25 per il kit degustazione coppia (10 calici). C’è anche un bus navetta gratuito da San Benedetto del Tronto e Centobuchi, per chi preferisce arrivare senza pensieri.

 

E mentre il borgo si prepara a riempirsi di vino e di voci, arriva la notizia che cambia le carte in tavola. Il Comune di Monteprandone,  cresciuto di oltre 3.000 residenti negli ultimi anni, a riprova che «qui si vive bene», ha attivato la procedura per ottenere il riconoscimento ufficiale di città, che certifica un passaggio di stato oltre che di dimensione.

 


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