Il Festival dell’Appennino, rassegna inclusiva di natura, si prepara a vivere un fine settimana particolarmente significativo con un doppio appuntamento che unisce Marche e Lazio nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, quando la manifestazione, giunta alla sua diciassettesima edizione e contraddistinta dal claim “A due passi da te”, farà tappa a Force in provincia di Ascoli e a Poggio D’Api di Accumoli in provincia di Rieti.
Tutto in un’edizione che assume un valore ancora più profondo perché fortemente legata al decennale del sisma del 2016 e alla volontà di offrire una visione di futuro alle aree interne dell’Appennino centrale attraverso la cultura, l’escursionismo e la promozione turistica di territori ricchi di identità, con un programma complessivo che si sviluppa fino al 31 ottobre 2026 e che coinvolge 29 comuni, 4 regioni e 31 eventi.
Il fine settimana si aprirà sabato 13 giugno a Force con l’iniziativa “Battiti di Rame”, una giornata pensata per unire scoperta del territorio, tradizioni artigiane e musica dal vivo, con il ritrovo fissato alle 15:15 nella frazione di Quinzano e la partenza dell’escursione alle 15:30 lungo un percorso ad anello panoramico di 9,31 chilometri, di difficoltà escursionistica, con un dislivello di 304 metri e una durata stimata di circa tre ore e mezza, un itinerario che permetterà anche di conoscere da vicino la storica arte dei ramai locali.
Mentre al termine della camminata, intorno alle 19, il programma si sposterà nel parco del Villino Verrucci per una sosta gastronomica a chilometro zero curata da una macelleria del territorio con un menù che prevede taglieri di affettati e formaggi, primi piatti della tradizione come amatriciana e pomodoro e basilico, porchetta con pane e pomodoro, olive fritte e patate, prima di arrivare alla serata musicale delle 21:00 quando sul palco saliranno i Pupazzi, band pioniera della cosiddetta “Puzzle Music”, con uno spettacolo pensato per tutte le età che mescola grandi successi del passato e sonorità contemporanee in chiave ironica e coinvolgente.
La giornata di domenica 14 giugno si svolgerà invece a Poggio D’Api di Accumoli con l’iniziativa “Nel silenzio della Laga tra boschi e memoria”, in uno dei luoghi simbolo della ricostruzione post sisma dove la natura incontra la riflessione e la memoria collettiva, con il ritrovo previsto alle 8:45 e la partenza alle 9:00 per un’escursione di circa 10 chilometri con un dislivello di 510 metri e una durata di circa quattro ore e mezza che condurrà fino al suggestivo Lago Secco prima del rientro, mentre al termine della camminata, intorno alle 13:30, la Pro Loco di Accumoli curerà un punto ristoro dedicato allo street food tradizionale e locale.
Seguirà alle 15:00 un momento di approfondimento filosofico con l’incontro “Ciò che resta. Filosofia del terremoto” tenuto dalla filosofa e docente Lucrezia Ercoli, una riflessione sulle macerie materiali e simboliche e sulla capacità dell’essere umano di rielaborare il crollo delle proprie certezze trasformandolo in nuove possibilità di vita, mentre alle 15:30 il pomeriggio proseguirà con la musica dei Mistura Popolare, trio composto da Michela Farinelli alla voce, Daniele Ferretti a chitarra e voce e Bruno Marcozzi alla batteria, che proporrà un viaggio sonoro tra atmosfere brasiliane, italiane e napoletane in chiave latin jazz.
A sottolineare il valore dell’iniziativa sono intervenuti diversi protagonisti istituzionali a partire dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli che ha evidenziato l’importanza di un evento capace di rafforzare il senso di comunità e di condividere esperienze comuni, ringraziando i Bim coinvolti per il sostegno alla manifestazione e ricordando come la tappa di Accumoli, a dieci anni dal sisma, rappresenti un passaggio particolarmente significativo nel percorso di rinascita dei territori colpiti, mentre il Presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani ha posto l’accento sul valore dell’esperienza dal vivo e sulla riscoperta delle tradizioni dell’entroterra in un’epoca dominata dalla dimensione digitale
Il presidente del Bim Nera Velino Rieti Emiliano Salvati ha sottolineato il significato simbolico della tappa laziale e la forza delle iniziative che accompagnano il percorso di ricostruzione, infine anche i sindaci dei comuni ospitanti hanno espresso soddisfazione e partecipazione con il primo cittadino di Force Amedeo Lupi che ha definito questa edizione un segnale concreto di rinascita e fiducia per le aree interne e il sindaco di Accumoli Mauro Tolomei che ha ribadito come il festival rappresenti un contributo importante per guardare al futuro con maggiore ottimismo.
Le attività sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale del Festival dell’Appennino e le escursioni sono riservate a persone in buona salute e abituate a camminare in contesti montani, con obbligo di scarpe da trekking, k-way, cappello e almeno un litro d’acqua e con la raccomandazione di portare bastoncini da trekking e un cambio di abiti, mentre per ulteriori informazioni:
info@festedellappennino.it e numero di telefono 351 9618 267
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