La guardia costiera all’inizio del Molo Sud per i rilievi di rito dopo il ritrovamento del cadavere dell’uomo

Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche del bagnante scomparso nella mattinata di sabato 4 luglio nelle acque della Riviera delle Palme.

Il corpo senza vita di Michele Strazzella, 78 anni, è stato recuperato dopo ore di ansia e perlustrazioni senza sosta vicino dell’ingresso del molo sud, ad est della scogliera.

​L’allarme era scattato intorno alle 11 della mattina, quando l’uomo, descritto da tutti come un nuotatore esperto, era entrato in acqua per la consueta nuotata.

 

Con il passare delle ore e il mancato ritorno a riva, i familiari hanno iniziato a preoccuparsi, facendo scattare immediatamente la macchina dei soccorsi.

A terra, vicino alla riva, erano stati rinvenuti i suoi vestiti. Solitamente l’uomo utilizzava pinne e una boa segna-sub per le sue uscite in mare, dispositivi che però inizialmente non erano stati avvistati dalle motovedette.

​Le operazioni di ricerca sono state rese particolarmente complesse dalle condizioni meteomarine della giornata, caratterizzata da mare molto mosso e bandiera rossa fissa su tutta la costa, con forti correnti che hanno impegnato i bagnini di salvataggio in numerosi richiami e interventi fin dalle prime ore del mattino.

​Le ricerche hanno visto l’impiego massiccio per tutta la giornata della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, supportata da Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e dei nuclei sommozzatori, coordinati dalla Direzione Marittima di Ancona, personale a terra, dai bagnini degli stabilimenti e dall’alto tramite l’ausilio di un elicottero della Guardia Costiera.

Purtroppo, nel corso della serata, è arrivato il tragico riscontro con il ritrovamento del corpo. La comunità locale si stringe attorno al dolore della famiglia Strazzella per questa dolorosa perdita che macchia l’inizio della stagione estiva.

 

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