Immagini che sembrano provenire da un sobborgo dell’India, invece siamo nel cuore di San Benedetto. È emergenza topi nella pineta “Pasqualetti”, nei pressi del punto di raccolta dei rifiuti. Già in passato, quel particolare angolo del quartiere Albula Centro aveva generato problemi del genere. L’isola ecologica è stata successivamente ammodernata con bidoni automatizzati, di più difficile accesso per i roditori, ma il risultato sembra non essere cambiato.

 

Anche perché quello della presenza eccessiva dei ratti è un problema ben più vasto, che tocca numerose aree sambenedettesi. Sono anni che il Comune combatte una guerra apparentemente impari. Nel 2021, ai tempi dell’amministrazione Piunti, erano state installate nuove trappole (si veda l’articolo in fondo) ma, a distanza di ben cinque anni, il quadro sembra non essere migliorato.

 

Cerchiati in rosso, due dei topi ripresi lungo la pineta “Pasqualetti”

L’opera di derattizzazione, insieme alla disinfestazione dalle zanzare e ad altri interventi di salubrità urbana, è curata dalla ditta Quark Srl di Jesi, che da anni opera in Riviera. L’ultimo appalto, del valore complessivo di 30.120,58 euro, è stato affidato alla fine dello scorso marzo ed è in scadenza il 31 marzo 2027. Nella delibera municipale di riappalto si affermava che «il servizio è stato svolto in maniera ottimale».

 

Una considerazione che, però, cozza con le numerose segnalazioni e i video che restituiscono l’immagine di una Riviera dove i topi abbondano. L’esasperazione tra i residenti monta da anni, generando anche situazioni sopra le righe.

 

Nel 2023 venne lanciato un allarme sui Social, con la pubblicazione di una foto che segnalava la possibile presenza di topicida sparso alla rinfusa lungo via Custoza, a due passi dall’isola pedonale. «Soprattutto di primo mattino, tra le vie del centro è un continuo viavai di ratti, il Comune non interviene e qualche persona, evidentemente, ha deciso di farsi “giustizia da sé”» la sintesi dei commenti a corredo dell’immagine.

 

Tornando all’attualità, la proliferazione dei topi si accompagna a quella delle zanzare, autentica piaga dell’estate 2026. Su questo fronte, come riportato da Cronache Picene, l’assessore all’ambiente Stefano Muzi ha fatto sapere che in autunno farà il punto con i tecnici per valutare come aumentare l’azione della disinfestazione, in vista della stagione calda 2027.

 

C’è da sperare che, in quella o in altra sede, si prenda finalmente anche il toro per le corna (o, meglio, il topo per la coda) dando un incisivo potenziamento anche al servizio di derattizzazione che oggi, evidentemente, sta mostrando seri limiti.

 

Dichiarata guerra ai topi, ecco le nuove trappole

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