Ad Acquasanta Terme la ricostruzione guarda sempre più al futuro. Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione del nuovo Data Center regionale, una struttura altamente tecnologica destinata a diventare il cuore informatico della Regione Marche e a garantire la continuità dei servizi digitali anche in situazioni di emergenza.

Il render della nuova struttura
L’investimento supera i 3 milioni di euro e rientra tra gli interventi strategici previsti dall’ordinanza speciale 95, con l’Ufficio Speciale Ricostruzione nel ruolo di soggetto attuatore.
L’intervento sorgerà nell’area industriale di Acquasanta Terme, al posto di un capannone già colpito dal terremoto del 2016. Le verifiche effettuate dai progettisti hanno evidenziato criticità strutturali tali da rendere antieconomico e poco efficace un adeguamento dell’edificio esistente. Da qui la decisione di demolire il fabbricato e ricostruirlo completamente secondo standard di ultima generazione.

Guido Castelli
«Con il via ai lavori prende forma uno degli investimenti tecnologici più rilevanti del cratere sismico marchigiano – afferma il commissario straordinario Guido Castelli – Un’infrastruttura che unisce ricostruzione, innovazione e sicurezza e che punta a trasformare Acquasanta in uno dei nodi strategici della rete digitale regionale. Ringrazio il Comune, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli: l’unità di intenti è fondamentale per raggiungere risultati concreti».

Il sindaco Stangoni
Sottolinea l’importanza dell’opera anche il sindaco Sante Stangoni: «Ho promosso questo intervento per costruire un progetto strategico e migliorare la connettività del territorio. Rappresenta un punto di riferimento rilevante, essendo il secondo data center nelle Marche, e offre prospettive di sviluppo condivise con le aree limitrofe. L’iniziativa potenzierà i servizi ad Acquasanta e creerà nuove opportunità per le imprese e per gli edifici pubblici, che potranno beneficiare di infrastrutture più efficienti. Ringrazio la Regione Marche, il presidente Acquaroli e il commissario Castelli per un’opera così importante destinata al nostro Comune».
Il nuovo complesso sarà concepito come una vera e propria infrastruttura critica. Al suo interno troveranno spazio sale server, data hall, ambienti tecnologici, aree di controllo e uffici dedicati alla gestione dei sistemi informatici regionali. L’obiettivo è ottenere la certificazione Tier III, uno dei livelli più elevati per questo tipo di strutture, che prevede sistemi ridondanti e la possibilità di effettuare manutenzioni senza interrompere il funzionamento dei servizi.
Uno degli elementi più innovativi riguarda la sicurezza sismica. L’intero edificio sarà infatti realizzato sopra isolatori sismici, dispositivi in grado di assorbire gran parte delle sollecitazioni provocate da un terremoto. Una soluzione pensata per proteggere sia la struttura sia le apparecchiature informatiche ospitate al suo interno, garantendo la conservazione dei dati e la continuità operativa anche in caso di eventi calamitosi.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza fisica della struttura. L’area sarà protetta da recinzioni, sistemi di videosorveglianza, controlli elettronici degli accessi e procedure di autenticazione a più fattori. Gli ingressi per il personale e per i visitatori saranno separati, mentre le zone più sensibili potranno essere raggiunte soltanto attraverso varchi controllati e costantemente monitorati.
Sul piano energetico, infine, il progetto punta su efficienza e sostenibilità. La copertura ospiterà pannelli fotovoltaici e i sistemi di climatizzazione saranno progettati per garantire condizioni ambientali costanti e consumi ottimizzati, elementi indispensabili per il corretto funzionamento di un moderno data center.














