Lo sport come diritto e opportunità di crescita, non come privilegio riservato a chi può sostenere i costi. È il principio da cui parte Nicolò Bagalini, consigliere comunale per Futuro Nazionale, che propone di costruire un “Patto territoriale per lo Sport accessibile”, affidando alla città rivierasca il ruolo di capofila di un progetto destinato a coinvolgere inizialmente i Comuni dell’ATS 21 e, in una fase successiva, l’intera provincia di Ascoli.

Nicolò Bagalini
Il punto di partenza è una difficoltà che riguarda sempre più famiglie. «Quote di iscrizione, attrezzature, visite mediche, trasferte e trasporti possono trasformare la pratica sportiva in un’opportunità riservata a chi può permettersela», osserva Bagalini, richiamando l’attenzione sulle spese che rischiano di tenere bambini e ragazzi lontani dalle attività sportive.
Da qui la necessità, secondo il consigliere, di un intervento che vada oltre le singole iniziative comunali. «Lo sport deve essere un diritto, non un lusso: uno strumento di crescita, salute, inclusione e prevenzione», è la linea indicata nella proposta.
Tra le misure ipotizzate c’è il rafforzamento della Dote Sport, con una soglia Isee progressiva fino a 25.000 euro, superando l’attuale limite di 12.000 euro indicato nel documento. Bagalini propone anche contributi maggiori per le famiglie con più figli, tariffe sociali per gli impianti pubblici e accordi con le società sportive per contenere le quote di iscrizione.
Il progetto comprende inoltre trasporti agevolati, una banca territoriale delle attrezzature sportive e un utilizzo più ampio di palestre scolastiche e spazi pubblici. Previsti, nell’impostazione della proposta, anche progetti dedicati a bambini e adolescenti che uniscano sport, inclusione e prevenzione.
L’obiettivo è mettere a sistema le risorse e le iniziative già esistenti, individuando anche nuove opportunità di finanziamento. In questo quadro, San Benedetto potrebbe partire dall’esperienza di “Sport per tutti”, la misura già attivata in città, per sviluppare un modello da condividere con le altre amministrazioni.
«San Benedetto ha già attivato “Sport per tutti”: una misura che può essere rafforzata e trasformata in un modello territoriale più ampio», sottolinea Bagalini, indicando nella collaborazione tra enti la strada per allargare la platea dei beneficiari.
Il Patto, nelle intenzioni del consigliere, non dovrebbe tradursi in un sistema identico per tutti, ma in un impegno comune per garantire maggiori possibilità di accesso allo sport. «L’obiettivo non è imporre a tutti i Comuni le stesse modalità, ma costruire uno standard territoriale condiviso, affinché le opportunità non dipendano dal Comune di residenza», si legge nel documento.
La proposta guarda anche alla funzione educativa e sociale dell’attività sportiva, considerata un’occasione per creare relazioni, imparare il rispetto delle regole e favorire la crescita personale. «Investire nello sport significa investire nei nostri ragazzi», afferma Bagalini, evidenziando come la pratica sportiva possa rappresentare anche uno strumento di prevenzione del disagio giovanile.
Il percorso immaginato prevede il coinvolgimento dei Comuni, dell’ATS 21, delle associazioni sportive e delle scuole, per arrivare successivamente a un confronto su scala provinciale. Una proposta che punta dunque a mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di rendere l’attività sportiva più accessibile.
La sintesi dell’iniziativa è racchiusa nello slogan scelto dal consigliere: «Perché nessun bambino o ragazzo dovrebbe rinunciare a fare sport per motivi economici».














