La gestione dell’emergenza abitativa e la ricerca di un ricovero notturno per le persone senza fissa dimora tornano al centro del confronto politico a San Benedetto. Il centrosinistra chiede risposte concrete all’amministrazione comunale, sollecitando il recupero dell’ex casa parcheggio di via Mameli, nella zona sopra l’ex mattatoio, e la ricognizione di altri immobili pubblici da destinare all’accoglienza. Una questione che si intreccia con le difficoltà del Ponterotto, dove la presenza dei servizi Caritas e le preoccupazioni dei residenti richiedono interventi in tempi rapidi.

 

In città, del resto, si registrano situazioni allarmanti soprattutto sul piano umano. È il caso di una persona costretta a dormire in una casetta di legno all’interno della pineta della Bambinopoli, nel cuore dell’isola pedonale. Un riparo di fortuna, con spazi angusti e condizioni che restituiscono tutta la precarietà di una vita senza un alloggio. Ai due ingressi sono stati sistemati una bicicletta e un ombrello, quasi a voler creare un minimo di privacy e una protezione dalle intemperie. Una scena che richiama l’urgenza di individuare soluzioni concrete per chi si trova senza un tetto, proprio mentre l’avvicinarsi dell’inverno rende ancora più difficile affrontare le notti all’aperto.

 

Il ricovero di fortuna all’interno della pineta del Bambinopoli

Il tema si lega anche alla situazione del Ponterotto, dove la presenza dei servizi assistenziali di via Madonna della Pietà è da tempo al centro delle preoccupazioni di una parte dei residenti, poiché spesso causa di problemi di sicurezza e degrado. Durante l’assemblea pubblica della scorsa settimana, il sindaco Nicola Mozzoni aveva annunciato di essere al lavoro su alcuni progetti per alleggerire la pressione sul quartiere, senza però anticiparne i contenuti. Una riservatezza motivata dal timore di innescare polemiche tra gli abitanti di altre zone e le forze politiche d’opposizione.

 

Una posizione contestata dalla consigliera del Partito democratico Aurora Bottiglieri, che ha rivendicato il ruolo di controllo della minoranza: «Il nuovo sindaco forse non sa che la minoranza ha il compito di vigilare e controllare ciò che l’amministrazione comunale fa e dice».

 

Al di là dello scontro politico, per Bottiglieri la necessità di trovare soluzioni è ormai urgente. «I residenti del Ponterotto meritano più tranquillità», sottolinea la consigliera dem, richiamando la necessità di risposte che tengano insieme le esigenze del quartiere e il diritto all’accoglienza delle persone in difficoltà. «Dal Comune hanno difficoltà a trovare posti, ma devono darsi una mossa», aggiunge, ricordando che si tratta di risposte che, a suo giudizio, avrebbe già dovuto dare la precedente amministrazione guidata da Antonio Spazzafumo.

 

Il tema approderà nel Consiglio comunale di mercoledì 14 ottobre, attraverso un’interrogazione firmata da tutti i consiglieri della minoranza di centrosinistra. Nel documento, i  consiglieri ricordano gli incontri avvenuti tra il sindaco, il vescovo Giampiero Palmieri e il direttore della Caritas Ferdinando Palestini proprio per individuare un dormitorio in vista della stagione fredda.

 

La richiesta riguarda anzitutto l’ex casa parcheggio di via Mameli, descritta nell’interrogazione come una struttura abbandonata da anni e ormai in disfacimento, con ricadute anche sul decoro della zona. I progressisti domandano se esistano possibilità di recuperarla e destinarla nuovamente a dormitorio per le persone senza fissa dimora. In alternativa, propone di valutarne la ricostruzione come edilizia residenziale pubblica, per garantire il diritto all’abitazione a chi attraversa una situazione di difficoltà economica.

 

I consiglieri chiedono infine al sindaco e all’assessora competente se siano stati individuati altri edifici o beni comunali utilizzabili come ricovero notturno. Una sollecitazione che riporta al centro una questione non più rinviabile: trovare posti letto e strumenti di assistenza prima che il freddo aggravi ulteriormente la condizione di chi è costretto a vivere senza una casa.

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