Vitale è un portiere da Serie B? È una domanda che tra i tifosi dell’Ascoli ha accompagnato l’avvicinamento al campionato. Dopo una stagione da protagonista in Serie C e la promozione conquistata con il Picchio, il salto di categoria rappresentava per lui un banco di prova importante: un conto è difendere la porta in un campionato, un altro confrontarsi con attaccanti e situazioni di livello superiore.

Samuele Vitale (foto Pierluigi Giorgi)

 

La trasferta di Bolzano ha offerto l’ennesima indicazione significativa. Il portiere bianconero è stato il migliore in campo dell’Ascoli. Certo non basta una singola partita per dare una risposta definitiva, ma la sua prestazione al “Druso” rappresenta un argomento concreto a suo favore.

 

Il primo dato da cui partire è quello delle quattro parate complessive, che acquista valore se letto insieme agli altri. Secondo il dato degli “expected goals on target” (in porta, ndr), Vitale ha fatto registrare 0,49 gol evitati. Restituisce l’immagine di un giocatore capace di incidere concretamente sulla partita.

 

Ma la sua prova è stata importante anche per aver confermato che il rendimento di un portiere si misura anche attraverso il peso degli interventi, il momento in cui arrivano e la capacità di dare sicurezza alla squadra. Da questo punto di vista, segnale incoraggiante.

 

Nel calcio di Francesco Tomei, il portiere è chiamato a partecipare alla costruzione dell’azione: 41 passaggi su 48, con una precisione dell’85%. Nella propria metà campo il dato sale al 95%, con 39 passaggi riusciti su 41 tentativi. Una percentuale che evidenzia una buona affidabilità nella gestione del possesso nelle zone più vicine alla propria porta. Il quadro però cambia quando si guarda alla metà campo avversaria.

 

Qui Vitale ha completato soltanto due passaggi su sette, mentre sui lanci lunghi il bilancio è di quattro riusciti su undici, pari al 36%.

 

Per tornare dunque alla domanda originaria, la risposta è che Vitale ha dimostrato di avere le qualità per giocarsi le proprie carte anche in Serie B. Le quattro parate e il dato dei gol evitati raccontano un portiere capace di incidere sulla gara, mentre la precisione nei passaggi nella propria metà campo conferma una delle caratteristiche più utili per il calcio dell’Ascoli.

 

La promozione gli ha aperto la porta della categoria, ora sono le prestazioni a dover consolidare il suo posto. Ma l’impressione è che il meglio debba ancora venire.

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