Il giornalismo piceno piange Sandro Paci. Si è spento oggi, domenica 18 ottobre, all’età di 67 anni.

Volto e firma conosciuta da tutti gli sportivi della Riviera e non solo, Paci aveva legato il suo nome alla cronaca locale e al calcio.

La sua parentesi più lunga è stata a Il Messaggero, dove è entrato nella redazione di Ascoli per poi passare a San Benedetto del Tronto, Ancona e Pescara, fino a diventare vice caposervizio. Prima ancora aveva collaborato con Il Giorno di Milano.

Per molti tifosi era “la voce” delle squadre del territorio: è stato tra i primi telecronisti dell’Ascoli Calcio sull’emittente TVA Ascoli, e poi per quasi trent’anni ha seguito quotidianamente le vicende della Sambenedettese.

Tutto era partito da giovanissimo, a metà degli anni Settanta, dall’impegno nel movimento studentesco e dalle prime radio locali del Piceno.

Figlio del grande maestro di giornalismo Carlo, lascia la moglie Sandra, i figli Carlo e Giulia e i fratelli Cristina e Mario.

Con la sua scomparsa, il territorio perde un cronista di razza, cresciuto sul campo, tra redazioni, campi sportivi e cronaca di tutti i giorni.

Alla famiglia le sentite condoglianze della redazione di Cronache Picene.

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