
Sgarbi e compagni festeggiano il pareggio col Vado, credits US Sambenedettese
Alla Samb per imporsi. Lorenzo Sgarbi è uno dei punti fermi della Samb adesso di Filippo D’Alesio: per lui, nonostante la partenza difficile della squadra, 3 gol e 3 assist nelle prime 10 giornate di campionato. Dopo le esperienze in Serie B con Juve Stabia, Pescara e Bari, ecco l’arrivo a San Benedetto a inizio agosto: «Io ho scelto di fare un passo indietro per provare a farne due in avanti con magari maggiore forza rispetto a quella che avevo avuto l’anno scorso – ha dichiarato nella trasmissione Ritmo di Samb a Vera Tv – E San Benedetto come città e come calore per me è come giocare in Serie B. Ma adesso non penso al futuro, adesso ho la mente al Livorno, poi Reggio Emilia e cerco di dare il massimo sempre. Magari riuscire a continuare con questo andazzo e migliorare i numeri del mio anno migliore ad Avellino, quando segnai 7 reti con ben 15 assist. Ma prima chiaramente bisogna pensare alla squadra, agli obiettivi, poi sono dell’idea che vedendo quello che stiamo proponendo, i numeri saranno una conseguenza e verranno, infatti sono molto tranquillo nonostante la classifica».
Sull’arbitraggio di Pizzi di Bergamo nella partita contro il Vado, Sgarbi commenta: «Tante squadre dopo aver subito due gol così, con il rigore fatto calciare tre volte, si sciolgono, prendono due, tre, quattro gol. Invece abbiamo continuato a giocare, ci siamo parlato e resi conto dei valori, eravamo consapevoli di poter essere ancora pericolosi perché la partita era lunga. Nonostante tutti gli episodi siamo stati bravi e soprattutto sono contento per Stabile che si è sbloccato. Sono convinto che per lui sia una grande iniezione di fiducia».
Proseguendo, l’attaccante analizza il gruppo: «Per me c’è sempre stato, poi dalla vittoria di Grosseto ci siamo uniti ancora di più e ci siamo resi conto di quanto potremmo dimostrare in questo campionato».
Sull’arrivo di D’Alesio, il più giovane allenatore del calcio professionistico italiano, Sgarbi dichiara: «Ho detto da subito che mi sarebbe piaciuto lavorare con un ragazzo giovane che non ha staff: è venuto da solo però vuole improntare le sue idee e penso che dopo tre giorni comunque abbiamo fatto una bella partita a Grosseto completamente diversa dalle altre, siamo riusciti a dimostrare le sue idee e le abbiamo portate in campo. Noi stiamo bene con lui, lui sta bene con noi e penso che di base questa stima reciproca sia utile soprattutto per lavorare con serenità come succede in questi giorni e sono convinto che potremo veramente divertirci, adesso pian piano ce la faremo».
«D’Alesio mi chiede di svolgere anche la fase difensiva ma mi dà abbastanza libertà, quindi mi mi trovo bene come esterno sinistro d’attacco, da lì posso andare dentro al campo. Chiaramente devo migliorare come come tutti, però potrei risultare decisivo in questa posizione, spero almeno».
Infine si parla della chiusura sul Livorno, prossimo avversario sabato alle 14,30, e sul Riviera delle Palme tabù da metà aprile: «Sono dell’idea che è subentrata anche una sorta di di paura ancora prima di cominciare la partita. Tutto sta nello sbloccarsi, poi quando quando riusciremo a trovare i tre punti lo stadio potrebbe tornare il fortino di cui si parlava qualche anno fa».





















































