
Filippo D’Alesio
D’Alesio II. Riparte da Arezzo l’avventura del giovane tecnico pescarese, arrivato un anno fa al posto della bandiera Palladini ma rimasto in sella per solo 8 partite (7 punti raccolti) e subentrato al posto di mister Boscaglia, il cui cammino in questa fase iniziale del campionato è stato disastroso (2 punti in 7). Sicuramente D’Alesio, vuoi anche per la giovane età, ha dalla sua una empatia che era latitata per il buon Boscaglia, certo accentuata dalle difficoltà dell’ultimo periodo. E, nella conferenza precedente alla sfida di Grosseto, fa ammissione di umanità: «Un anno fa sono stato male per come sono andate le cose, ma sono anche riuscito a crescere come allenatore. Ho conosciuto la gente di San Benedetto e so quanto amore c’è per questa maglia: nonostante le difficoltà, so che la squadra deve assomigliare ai tifosi, sempre lottatrice, mai arresa. Affronteremo il Grosseto che fa dei duelli in campo il proprio marchio e anche io prediligo un calcio fatto di duelli».
«Il fatto che conosco diversi giocatori può essere un aiuto, specialmente per aver avuto pochi giorni per stare con la squadra. Questo magari può portarmi a prediligere in avvio chi conosco meglio, ma allo stesso tempo devo affidarmi a tutti». Infatti, complice le assenze di Camigliano squalificato e Gigli infortunato, è probabile che D’Alesio possa ricorrere all’impiego di ben 7 giocatori che aveva avuto alle sue dipendenze: Zini terzino destro, Pezzola e Chelli al centro della difesa, Touré e forse Piccoli (in ballottaggio con Plicco) sulla mediana, Candellori vertice del centrocampo, Marranzino esterno destro. Insomma, si potrebbe virare sul 4-2-3-1 e mettere in soffitta il 3-5-2: Se vediamo le statistiche leggiamo che siamo la difesa più perforata e che ha concesso più tiri, anche se andiamo in gol tutte le partite. Dobbiamo quindi cambiare questa tendenza.
In porta giocherà Krapikas, Nicoli terzino sinistro. Sgarbi sarà titolare, da capire se come centravanti di manovra oppure esterno sinistro. In questo secondo caso ci sarà un ballottaggio tra Magnaghi e Stabile al centro dell’attacco. Di Plicco (più tecnico e manovriero) e Piccoli (più corridore e incontrista) abbiamo scritto.
La Samb sarà seguita da circa 200 tifosi a Grosseto, nonostante la richiesta (assurda) della tessera del tifoso per due squadre che non si incontrano dalla Pasqua del 1974 (2-2). Nonostante la classifica e le sconfitte in serie e le limitazioni, la presenza di tifosi contro la formazione di Indiani, ancora imbattuta e lanciata nei piani alti della classifica nonostante sia solo una neopromossa, non sarà scarsa.





















































