La Samb torna a vincere al “Riviera delle Palme”, con mister D’Alesio che inanella il quarto risultato utile consecutivo, con 8 punti in 4 partite a fronte dei 2 delle precedenti 7 sotto la guida di mister Boscaglia. C’è il sorriso tra giocatori e tifosi perché in casa non si festeggiava dal 18 aprile scorso (Samb-Pontedera 2-1) e addirittura bisogna tornare al settembre 2026 per la precedente vittoria (4-2 alla Juve Next Gen).

Una vittoria, quella ottenuta per 2-1 contro il Livorno di Cristiano Lucarelli, che dunque è salutata come un segnale di riscossa da tutto l’ambiente, tramortito per la pessima partenza in campionato dopo che un anno fa si ottenne una salvezza all’ultimo secondo a Pesaro. Eppure la classifica resta sempre complicata, in attesa che il turno si completi: la Samb resta quint’ultima, posizione da zona play out. Ma ha quattro squadre alle spalle mentre quando è arrivato D’Alesio, i rossoblù guardavano tutti dal basso.

La partita è iniziata al meglio per la Samb, molto aggressiva e velocissima a ripartire con i due terzini Nicoli e Zini e le mezzepunte Sgarbi e Candellori, mentre Tunjov ha disputato un notevole primo tempo sulla corsia destra. L’estone in avvio pescava Zini tutto solo al limite dell’area, ma il suo tiro ravvicinato veniva respinto in tuffo da Martinez. Il portiere ospite si doveva arrendere però all’incornata di Stabile, dal limite dell’area piccola, su punizione di Candellori dalla sinistra. E poco dopo, al 12′, superbo lancio di Tunjov per l’inserimento di Nicoli che è bravissimo a controllare in area e poi a superare Martinez con un tocco sotto, di sinistro, per la sua seconda marcatura in campionato.

Sotto la pioggia intermittente la Samb a questo punto cerca di controllare anche se il Livorno, tra il 28′ e il 32′, ha due buone occasioni: su due cross dalla trequarti a sinistra prima è Bacciardi a non controllare e consentire il recupero di Krapikas, mentre poco dopo è Mawete che sbaglia completamente l’approccio alla palla, con sfera che termina a lato.

La ripresa si apre con la rete di Gabbiani al 50′, dopo una serie di batti e ribatti. E qui i rossoblù e il pubblico vedono le streghe, perché la paura di non riuscire a vincere neanche questa volta rischia di tagliare le gambe. D’Alesio sostituisce Tunjov e Sgarbi con Faggioli e Marranzino per mettere più corsa sugli esterni, e in effetti sia Marranzino, ben servito da Magnaghi (buono il suo approccio), che nel finale Faggioli, hanno due buone opportunità: spara alto Marranzino dalla sinistra, Faggioli invece viene recuperato al limite dell’area dopo una discesa da centrocampo. Il Livorno invece ha possesso palla ma la difesa rossoblù, guidata da un Camigliano in grande forma, ha chiuso tutti i varchi, concedendo soltanto tiri dalla distanza. Nonostante i crampi che hanno colpito Zini e qualche problema fisico per Krapikas, insomma, il reparto difensivo si è compattato.

«L’esonero di un anno fa ha fatto nascere in me una sana cattiveria, il calcio non dà tempo – ha commentato D’Alesio – Abbiamo iniziato bene, fisicamente non reggiamo ancora quel ritmo per tutta la partita ma ci arriveremo. La cosa più bella della partita è stato reggere la sofferenza e avere calciatori che si sono tutti aiutati».

«Sono felice dei miei gol – dice Nicoli, che nel conto ha anche la rete annullata col Vado e la marcatura nel derby di Coppa Italia a Pescara – Solo a Prato, in D, mi era capitato di segnare con frequenza. Molto è dovuto ai movimenti dei nostri attaccanti, creano gli spazi per gli inserimenti come è avvenuto anche a Zini in apertura di partita».

«Abbiamo avuto un approccio molle all’incontro, poi per 65 minuti abbiamo fatto solo noi la partita – afferma Cristiano Lucarelli, allenatore del Livorno – Non vorrei che la bella partenza del campionato abbia fatto dimenticare che siamo una squadra molto giovane. La Samb? Confermo, è una bella squadra, con giocatori scelti per ben altro tipo di campionato. Sono convinto che risalirà la classifica ma non so dove può arrivare, non so neanche dove possiamo arrivare noi».

 

Stadio Riviera delle Palme, 11 giornata girone B campionato di Serie C, ore 14,30.

SAMB (4-2-3-1): Krapikas; Zini, Camigliano, Pezzola, Nicoli (83′ Plicco); Touré, Piccoli; Tunjov /(57′ Marranzino), Candellori (82′ Perrotta), Sgarbi (57′ Faggioli) Stabile (69′ Magnaghi). A disposizione: Cultraro, Chelli, Gigli, Carinelli, Perrotta, Buljan, Kosijer. Allenatore Filippo D’Alesio.

LIVORNO (4-2-3-1): Martinez; Pittino (72′ Gentile), Bachini, Veseli, Rizza; Bacciardi (71′ Marinari), Haas; Malotti, Mawete (59′ Mancini), Malagrida (71′ Bonassi); Gabbiani (81′ Peralta). A disposizione: Tani, Ciobanu, Djidji, Peralta, Arrigoni, Morachioli, Badoro, Calabro. Allenatore Cristiano Lucarelli.

ARBITRO: Edoardo Gianquinto di Parma. Assistenti Alessandro Gennuso di Caltanissetta, Giampaolo Jorggji di Albano Laziale. Quarto ufficiale Matteo Dini di Città di Castello, operatore Fvs Matteo Di Bernardino di Teramo.

NOTE: ricordato prima della partita il giornalista Sandro Paci, morto domenica scorsa. Premiato prima della partita lo storico tifoso Fernando Manilardi di Castel di Lama, che ha festeggiato i 100 anni: a lui una targa consegnata dal presidente Vittorio Massi e dal vice Fausto. Spettatori effettivi 4504 di cui 94 da Livorno. Marcatori 7′ Stabile, 12′ Nicoli, 50′ Gabbiani. Ammonito Tunjov al 35′. Angoli 3-2

 

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