Tariffe dell’acqua bloccate per tutto il 2026, ma dal prossimo anno è previsto un aumento del 7%. Nel frattempo, il gestore punta a raddoppiare gli investimenti per affrontare una crisi idrica ormai strutturale, ammodernare gli acquedotti e rendere più efficiente la rete. Con un’ulteriore misura a sostegno delle famiglie economicamente più fragili: un bonus idrico straordinario che potrà raggiungere il milione di euro.

 

Sono i punti principali dell’aggiornamento tariffario 2026-2027 approvato all’unanimità dall’assemblea dell’Aato 5 Marche Sud, riunita il 29 ottobre ad Ascoli. Alla seduta era rappresentato l’89,3% delle quote del territorio, a conferma della regolare costituzione dell’organismo chiamato a decidere sul servizio idrico integrato nei 59 Comuni delle province di Ascoli Piceno e Fermo serviti da Ciip S.p.A.

 

Il provvedimento definisce le tariffe e il Piano economico-finanziario per il biennio 2026-2027, delineando anche le proiezioni per gli anni successivi nell’ambito del periodo regolatorio 2024-2029. L’atto sarà ora trasmesso all’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) per la ratifica definitiva.

 

Un momento dell’assemblea

Sul fronte delle bollette, vengono confermati gli adeguamenti già deliberati nel 2024 e approvati da Arera nel 2026. Nel dettaglio, per il 2026 la variazione sarà pari allo zero per cento, senza ulteriori rincari per gli utenti. Per il 2027, invece, è previsto un incremento del 7%.

 

La scelta di contenere l’impatto immediato sulle famiglie si accompagna a un programma di opere particolarmente consistente. Ciip investirà infatti 301 milioni di euro tra il 2026 e il 2031, equivalenti a circa 176 euro per abitante all’anno. La media prevista è di 50 milioni annui, con punte superiori ai 60 milioni nel triennio 2029-2031. Le risorse programmate risultano più che raddoppiate rispetto al piano approvato nel 2024.

 

Circa 140 milioni saranno coperti da contributi pubblici, attraverso fondi del Pnrr, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della ricostruzione post-sisma. La parte restante sarà finanziata attraverso la gestione del servizio, quindi con le risorse legate alla tariffa e il ricorso al credito.

 

Il piano risponde soprattutto alla necessità di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti idrici e modernizzare le infrastrutture, in un territorio che deve fare i conti con una carenza d’acqua diventata strutturale. Tra gli interventi principali figura il rifacimento dell’acquedotto del Pescara, con il secondo stralcio da completare entro il 2031. In programma anche il nuovo sistema di approvvigionamento e potabilizzazione Gerosa-Tenna, destinato a immettere nella rete fino a 400 litri d’acqua al secondo, prelevati dal lago di Gerosa e dal fiume Tenna.

 

Proseguiranno inoltre la digitalizzazione e la distrettualizzazione della rete acquedottistica, che si estende per 5.831 chilometri. Il programma prevede contatori con telelettura e una sala di controllo per monitorare costantemente i flussi e individuare le perdite, con l’obiettivo di migliorare la gestione di una risorsa sempre più preziosa.

 

Per contenere gli effetti delle tariffe, Ciip ha accettato di rinunciare a una parte dei ricavi che le sarebbero riconosciuti dal metodo tariffario e di rinviare il recupero di altri importi. Una scelta condivisa con l’Ente d’ambito e con i sindaci soci durante il Comitato ristretto del 12 ottobre e negli incontri territoriali.

 

Accanto a questa decisione arriva il bonus idrico integrativo straordinario, introdotto con un emendamento proposto da tutti i sindaci. La misura mette sul tavolo fino a un milione di euro per le famiglie economicamente più fragili: l’Aato 5 contribuirà con un massimo di 400mila euro, utilizzando l’avanzo di amministrazione disponibile, mentre Ciip aggiungerà fino a 600mila euro nel 2028, riconosciuti nell’ambito della regolazione Arera. Il contributo si affiancherà al bonus sociale idrico nazionale, attraverso il quale Ciip ha già riconosciuto nel 2025 circa 700mila euro alle famiglie aventi diritto. Resta inoltre l’impegno a verificare ogni possibile margine per contenere gli aumenti delle tariffe.

 

«La decisione assunta oggi dall’Assemblea rappresenta un punto di sintesi alto e responsabile tra la necessità di ammodernare le infrastrutture idriche e il dovere di tutelare il potere d’acquisto dei cittadini», sottolinea Valerio Vesprini, presidente dell’Aato 5 Marche Sud. «Con lo stanziamento del bonus idrico straordinario fino a un milione di euro forniamo una risposta concreta e immediata a favore dei nuclei familiari più fragili dell’Ascolano e del Fermano».

 

Soddisfazione anche da parte di Marco Perosa, presidente di Ciip S.p.A., che guarda soprattutto alla portata del programma di opere: «Il voto favorevole di oggi ci consente di mettere a terra oltre 300 milioni di euro di investimenti nei prossimi sei anni, raddoppiando gli sforzi previsti». Perosa evidenzia inoltre la scelta della società di rinunciare a una parte del margine tariffario spettante, così da rendere sostenibile lo sforzo economico senza gravare eccessivamente sulle famiglie. L’obiettivo dichiarato è garantire un servizio moderno, efficiente e resiliente in tutti i 59 Comuni soci.

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