La top ten delle aziende del Piceno

 

L’annuale radiografia del tessuto produttivo regionale da parte della Fondazione Merloni, fotografa lo stato di salute dei campioni dell’economia locale, offrendo uno spaccato fondamentale per comprendere le direttrici dello sviluppo economico e le sfide competitive a cui sono chiamate le aziende del territorio. Sul podio dei fatturati si confermano i giganti della regione, con il gruppo Ariston a guidare la fila, seguito dalle grandi realtà della grande distribuzione come Conad Adriatico e il Gruppo Gabrielli e dai protagonisti dei settori chiave del Made in Marche, dalla cantieristica all’agroalimentare.

Ma al di là dei singoli primati, il rapporto di quest’anno accende i riflettori su un panorama macroeconomico in profonda trasformazione, dove la capacità di investire in innovazione e sostenibilità sta scavando un solco sempre più netto tra chi guida la crescita e chi fatica a tenere il passo.

A fronte di maggiori ricavi, la redditività complessiva subisce una flessione. Questo calo è legato principalmente alla pressione sui costi di produzione, energetici e delle materie prime, che ha eroso i margini di profitto delle aziende.

La fase di leggera ripresa osservata nel 2025 ha interessato tutti i settori con l’eccezione del sistema moda: “pelli, cuoio e calzature” e “tessile abbigliamento”. Questi due settori sono gli unici a presentare valori negativi della variazione delle vendite fra il 2025 e il 2024. Sul podio delle Marche, si confermano: Ariston Group (in vetta alla classifica regionale con un fatturato di 2,7 miliardi di euro), Conad Adriatico (con un fatturato che sfiora 1,4 miliardi di euro) e Magazzini Gabrielli al terzo posto (con 1,3 miliardi di euro). Tod’s resta al 4° posto ma scende sotto al miliardo di vendite. Tre sono le società quotate al mercato principale: Biesse, Elica e Ariston Group; sei sono quelle quotate all’euronext Growth Milan3: Clabo, Gel, Websolute, Distribuzione Elettrica Adriatica, Ubaldi Costruzioni e Giocamondo Study.

Nello specifico per le nostre due province di interesse, ecco l’elenco delle 10 imprese più grandi in termini di vendite.

Nel Fermano sono, nell’ordine: Tod’s con poco meno di un miliardo di fatturato (966.422.000 €), premiata con 116 milioni, Sigma S.P.A. con 91 milioni, Sifa S.P.A. che con 84 milioni sale al 4° posto rispetto allo scorso anno, Bag che scende al 5° posto con vendite che da 99 milioni calano a 84, Drop Srl con 36 milioni, Bros Manifatture S.R.L con altrettanti 36 milioni, Le femmes srl con 35 milioni, Picenum Plast srl 33 milioni e al 10° posto Asso Spa con 31 milioni.

Con ben altre dimensioni, ecco le 10 imprese più grandi del Piceno in termini di vendite: Conad Adriatico Soc. Coop. con un miliardo e 394 milioni di € di fatturato, Magazzini Gabrielli S.P.A. con 1 miliardo e 309 milioni, sale dall’8° al 3° posto Octopus Energy Italia S.R.L con 565 milioni e una crescita addirittura del 303%, al 4° posto Sabelli Spa con 378 milioni e una crescita del 20% rispetto al 2024, a seguire Carlini Gomme S.R.L. con 315 milioni, Fainplast S.R.L. con 197, Imac S.P.A. con 188 milioni, C.I.A.M. S.R.L. con 159 milioni, il 9° posto è confermato per Addis S.R.L. con 95 milioni e chiude la classifica dei top ten del Piceno la Emil Autos S.R.L. con 89 milioni di euro.

Per consultare i dati dettagliati del report della Fondazione Aristide Merloni, clicca qui. .

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