Al fischio finale esplode la festa con tutti i rossoblù intorno a Capuano

di Benedetto Marinangeli

E’ soddisfatto questa volta Franco Fedeli sia per la vittoria della sua Samb, sia per il modo in cui è venuta e cioè al termine di una gara tutta grinta e determinazione giocata su un terreno al limite della praticabilità e con finale thrilling.

Il presidente Franco Fedeli

«Il calcio – commenta il patron rossoblù – è bello per questo. Meritavamo la vittoria soprattutto dopo avere giocato un grosso secondo tempo. L’impegno da parte di tutti è stato massimale e credo che la svolta del match sia stato il cambio del tridente offensivo. Stanco e Di Massimo hanno giocato veramente bene, soprattutto il secondo che, secondo me, viene contestato per partito preso. Questa è la Samb che mi piace guardare».

Lo scivolone interno del Padova col Teramo porta i rossoblù a meno otto dalla capolista. «Una sconfitta – aggiunge Fedeli – che non mi dispiace assolutamente e voglio fare i complimenti a Palladini. Non guardo più al primo posto perché ogni volta che lo faccio alla fine porta male. Oggi ho sperato fino alla fine di vincere la partita ma ho temuto di perderla quando il Renate ha colpito la traversa. Abbiamo due squadre e se si vede la nostra panchina, Capuano ha mille soluzioni. Nell’ intervallo sono sceso negli spogliatoi ma non ho detto nulla. Ho solo sentito il nostro trainer che spiegava molto bene le cose da fare alla squadra. Capuano – conclude Franco Fedeli – deve continuare a fare l’allenatore, senza invadere altri campi perché eccede in alcune situazioni».

Mister Capuano sotto la pioggia

Eziolino Capuano torna parlare dopo il silenzio stampa. «Questo – commenta il tecnico rossoblù – è un gruppo che mi emoziona ogni giorno. E’ merito dei ragazzi e non mio se siamo tornati alla vittoria in casa. Se nelle precedenti partite come Padova, Reggiana, Mestre, senza andare oltre, non fossimo stati defraudati oggi avremmo una classifica più faraonica rispetto a quella attuale. Ci abbiamo creduto fino alla fine e se perdevamo sarebbe stato un altro scippo. Il cambio in attacco ha fatto la differenza. Abbiamo tolto l’ampiezza al Renate con Esposito tra le linee. Al gol di Stanco ho corso come il bambino del Sabato del Villaggio di Leopardi. Quando poi un gruppo prende sulle spalle un allenatore a fine partita, ogni commento è superfluo. Non l’ho cercato io, sono stati i ragazzi a farlo. Ora c’è la sosta. Riprenderemo martedì con un lavoro di richiamo muscolare per mettere birra in corpo per la volata finale».

L’esultanza di Stanco dopo il gol

E’ felice anche Francesco Stanco per il suo primo gol con la maglia della Samb. «Lo aspettavo da tempo, anche perché l’ultimo lo avevo realizzato con la maglia della Cremonese nella trasferta di Arezzo dello scorso anno. E poi l’ho fatto davanti ai nostri tifosi ed è stato emozionante. Questo è uno stadio che ti fa sentire di essere veramente un calciatore. Oggi è stata una partita particolare giocata su un pantano. E quindi al bando il gioco a terra, con tutta la manovra che si è basata sulle seconde palle. Sono tredici anni che gioco tra i professionisti ed non ho mai visto un gruppo come questo. Dai più giovani ai più anziani ci alleniamo sempre al massimo. Io sono al servizio della Samb ed il mio obiettivo è dare il massimo ogni volta che sarò chiamato in causa».

Il tecnico del Renate Roberto Cevoli chiude la serie dei commenti. «Gli episodi ci hanno condannato. Il calcio è questo – afferma – resta l’amarezza per questa sconfitta ma allo stesso tempo ho avuto risposte importanti da parte della mia squadra. Mi dispiace per la sconfitta ma sono contento della risposta dei singoli. Non c’è stato un bel gioco, con la Samb che è stata più fortunata di noi. Sapevamo che i rossoblù erano in crisi di risultati in casa ed eravamo riusciti a bloccarli fino al novantesimo».

 

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