Il centrocampista rossoblù Marchi (Foto Alberto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

«Siamo una squadra scorbutica che può dare fastidio a tutti». Testi e musica di Alessandro Marchi che aggiunge: «I campionati si decidono in questi mesi e quindi bisognerà macinare fino alla fine e poi si faranno i conti. Ma prima di tutto bisognerà battere il Fano quando riprenderemo a giocare. Vogliamo fare bene ed arrivare il più in alto possibile. Anche il secondo posto conta tanto. La Samb è una formazione tosta e quadrata  che se la giocherà con tutti fino alla fine».

La due vittorie consecutive riconsegnano al campionato una Samb ringalluzzita anche dal secondo posto in classifica. «I sei punti conquistati – spiega Marchi – sono stati molto importanti perché ci hanno ridato il giusto morale. Siamo stati bravi ad uscire dal momento delicato del dopo Mestre con due successi, Un passaggio a vuoto ci può stare ma bisogna considerare anche che con Padova e Reggiana avevamo giocato bene. Con il Mestre è stata una giornata negativa. In ritiro a Cascia ci siamo allenati bene accumulando la giusta rabbia, poi espressa in queste ultime due partite. Lo ripeto, siamo una squadra ostica che ha sempre fatto ottime prestazioni. Vogliamo vincerle tutte da qui alla fine e poi faremo i conti».

Marchi si sta confermando uno dei punti di forza della formazione allenata da Eziolino Capuano. «Nei primi sei mesi di questa stagione – aggiunge il centrocampista – ho giocato poco ed avevo tanta voglia di tornare in campo la domenica. Mi sono subito ambientato bene con i compagni che mi hanno dato un grande aiuto. E poi sono entrato in una squadra bene assemblata e mi sono messo subito al suo servizio. Giocare a due o sa tre a centrocampo per me cambia poco. Quando c’ è un’ idea di base -conclude Marchi- il modulo conta poco».

LA SQUADRA – Intanto la Samb continua ad allenarsi. L’unico che ha lavorato a parte è stato Gabriele Bove. Il talentuoso centrocampista classe ’98 non era nemmeno in panchina contro il Renate e continua ad avere qualche acciacco fisico. Regolarmente con i compagni, invece, Vittorio Esposito.

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