Era accusata di aver insultato e minacciato una sua ex compagna di scuola per il “fidanzatino” conteso. Per questo motivo era finita sotto processo una studentessa frequentante un’istituto superiore cittadino. Ma il giudice del tribunale Barbara Pomponi l’ha assolta dalle accuse di diffamazione, minacce e ingiurie. La ragazza è stata difesa dagli avvocati Saveria Tarquini e Stefania Pelliccioni.

Il palazzo di giustizia (foto Vagnoni)
I fatti risalgono al periodo novembre 2014/giugno 2015 quando si era di fatto rotta l’amicizia tra le due ragazzine che erano state compagne di scuola alle medie per poi approdare allo stesso istituto superiore seppure in sezioni diverse. La causa scatenante era stato il fidanzamento di una delle due con l’ex ragazzo dell’altra. Da qui, secondo la denuncia presentata dalla parte offesa, erano iniziati gli insulti piuttosto coloriti e minacce di violenze fisiche prima via social e poi anche a scuola. La cosa era finita anche all’attenzione dei docenti che avevano provveduto a far chiamare i genitori della presunta vittima alla presenza del dirigente scolastico. L’alterco era poi proseguito con ulteriori messaggi minatori postati anche su alcuni gruppi WhatsApp fino alla denuncia ai carabinieri e al successivo processo in tribunale conclusosi martedì.
r.p.














