
di Stefania Mistichelli
Musei virtuali, pacchetti esperienziali, invasioni d’arte. Queste sono solo alcuni dei frutti dell’obiettivo 1 del Masterplan “terremoto” approvato lo scorso luglio dalla fondazione Carisap a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il territorio e il cui contenuto è proprio la promozione del turismo di scoperta del Piceno
«Il masterplan varato dal mio predecessore – spiega il presidente della fondazione Angelo Davide Galeati – è di particolare valore, anche in ragione della crisi che ha colpito il settore secondario, quello delle imprese. I progetti che presentiamo oggi sono stati selezionati per la loro capacità di attrarre turisti e di promuovere il territorio attraverso il coinvolgimento dei giovani e la costituzione di cooperative locali».
Tra i progetti presentati, il Festival dell’Appennino, che torna con le sue escursioni e i suoi spettacoli nei borghi montani. «Si comincia il 2 giugno – spiega Carlo Lanciotti – a Palmiano, per poi proseguire con appuntamenti a Montedinove, Rotella, Venarotta, Arquata, Palmiano, Acquasanta, Montemonaco e anche all’eremo di San Marco. Cercheremo anche di coinvolgere i turisti stranieri grazie a “corti” teatrali in lingua inglese scritti da Cesare Catà e curate dai giovani del cratere».
Si percorreranno le “antiche vie mulattiere” dell’acquasantano” con l’associazione “Pro Acquasanta Terme” e i suoi numerosi partner, per un progetto che vuole creare pacchetti esperienziali, riqualificando e valorizzando 70 chilometri di sentieri, con il coinvolgimento di un tour operator operante a livello internazionale.
Si occuperà di incoming e di rafforzamento dell’immagine del nostro territorio “Terre in moto”, il progetto del Comitato Arteproarte, grazie al quale il book del blasonato fotografo Dirk Voger, dedicato alle nostre terre, sarà divulgato ad un pubblico selezionato, secondo una studiata strategia di comunicazione.
S’intitola poi “Invasioni contemporanee” il progetto del comune di Ascoli. «Invaderemo d’arte i luoghi periferici e marginalizzati – ha spiega Maura Romano – attraverso il coinvolgimento artisti under 35 che costruiranno performance di teatro danza, musica contemporanea e arti visive».
Con MetePicene (ente capofila il Bim) si andranno a valorizzare i contenitori espositivi del Piceno attraverso l’integrazione della rete museale e la realizzazione di un punto informativo, nel centro storico ascolano, per presentare il sistema, gli itinerari tematici e i percorsi accessibili anche ai diversamente abili.
Vince per l’originalità e per la sua anima avveniristica il progetto “Picenworld Museum”, ente capofila la cooperativa sociale “Opera”. «Siamo partiti da lontano – spiega Gaetano Amici – per creare il brand del Piceno puntando sui nostri cromosomi. Lo faremo, infatti, realizzando un museo esperienziale sul popolo dei Piceni, che permetterà ai visitatori, attraverso soluzioni altamente tecnologiche come la realtà virtuale full immersion, la realtà virtuale aumentata e l’olografia, di conoscere i reperti fin ora rinvenuti, da Giulianova fino ad Ancona, addirittura prendendoli in mano e toccandoli, grazie ad una tecnologia che permette di utilizzare anche il tatto. Ambasciatore del Piceno sarà il generale Vidacilio, come Marco Polo lo fu per Venezia e padre Matteo Ricci per Macerata in Cina. Il museo sorgerà in un contenitore del centro storico, che stiamo individuando. Costruiremo poi siti internet in inglese, russo, cinese e giapponese».
Il contributo della fondazione sui singoli progetti varia da un minimo di 147mila euro ad un massimo di 325 mila euro. «Vorrei sottolineare che questi progetti – conclude Angelo Davide Galeati – oltre a stimolare il turismo e la conoscenza dei nostri territori, hanno anche una valenza di tipo sociale, perché favoriranno l’occupazione di personale indispensabile per la realizzazione degli stessi».














