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Sisma, Celani e Marcozzi accusano:
«Governo vuole cacciare 700 tecnici»

ASCOLI - I consiglieri regionali di Forza Italia attaccano: «Il Governo ha respinto l'emendamento dei senatori FI al decreto legge Terremoto che prevedeva la proroga delle assunzioni a tempo determinato e dei contratti a tempo per i tecnici dei Comuni. La Regione si mobiliti e faccia sentire la sua voce»

Scoppia il caso dei tecnici assunti per la ricostruzione e ora a rischio licenziamento visto che il contratto scade a fine anno. «Il governo e la maggioranza hanno respinto -accusano i consiglieri regionali azzurri Jessica Marcozzi e Piero Celani- nella seduta della Commissione speciale del Senato, l’emendamento dei senatori di Forza Italia al decreto legge Terremoto, che prevedeva su richiesta dei Sindaci e dell’Anci la proroga delle assunzioni a tempo determinato e dei contratti di collaborazione stipulati per esigenze connesse alla gestione del terremoto.

Jessica Marcozzi e Piero Celani

Si va verso il licenziamento di oltre 700 tecnici specializzati che equivale a dire paralisi di tutta l’attività degli enti locali, impedendo di arrivare velocemente alla definizione delle pratiche per il terremoto e di agevolare la gestione dei servizi per le famiglie, per le attività sociali, per le scuole e gli asili. A questo punto diventa -concludono- imprescindibile che enti come la Regione facciano sentire la loro voce nei confronti di un governo che, dopo aver scritto nel Contratto poche e generiche righe sul terremoto, dopo aver dichiarato di avere altre priorità, non può non occuparsi con solerzia e rapidità delle problematiche, tutte, legate al sisma».


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1 commento

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    Claudio Mecozzi il 26 Giugno 2018 alle 12:35

    SEMPLIFICARE RESPONSABILIZZARE E RAZIONALIZZARE

    E’ auspicabile andare verso una semplificazione delle procedure ( in questo senso anche l’iniziativa del Sindaco di Visso può essere interessante se supportata da idonee professionalità) così come nella direzione di una maggiore responsabilizzazione dei tecnici liberi professionisti i quali già ( per alcuni atti) svolgono il ruolo di Pubblici Ufficiali.I liberi professionisti stanno lavorano di fatto per la P.A. nella ricostruzione post-sisma si tratterà dunque di riorganizzare razionalizzando opportunamente la macchina amministrativa. Un ruolo di Pubblici Ufficiali per i professionisti della ricostruzione da estendersi a tutta la procedura valorizzando adeguatamente le competenze e le specificità professionali. Alla Pubblica Amministrazione il compito del controllo e della verifica. Arch.Claudio Mecozzi

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