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Morte di Aurora Stella,
i periti chiedono più tempo

ASCOLI - Il decesso della giovanissima ragazza avvenne nel febbraio del 2016 lasciando tutta la città sotto shock

Aurora Stella

E’ stata rinviata al 12 novembre la consegna della perizia chiesa dal giudice del Tribunale di Ascoli, Annalisa Giusti, per fare piena luce sul decesso della giovanissima  ascolana Aurora Stella. I tre periti (il professore universitario abruzzese Cristian D’Ovidio, già super consulente nella strage dell’Hotel Rigopiano, del cardiologo di Monza Filippo Scalise e l’infettivologo abruzzese Arturo Di Girolamo) hanno però chiesto più tempo dopo l’incarico conferitogli il 26 marzo scorso.

Toccherà a loro capire, su input del magistrato, se i medici indagati (6 di Ascoli e 6 di Ancona tra cui cardiologi, medici del pronto soccorso, infettivologi e altri) abbiamo fatto tutto il possibile per salvare Aurora o se, invece, ci siano stati condotte colpose che abbiamo causato o “concausato” il decesso avvenuto nel febbraio di due anni fa. Anche gli avvocati difensori dei medici (tra cui Mauro Gionni, Alessandro Trofino, Mario Scaloni e Francesco Voltattorni) hanno presentato una serie di quesiti ai periti soprattutto sugli esiti dell’autopsia da cui sarebbe emerso che la giovanissima sia deceduta a seguito di una leucemia e non di un’influenza che poi sarebbe sfociata in una “miocardiopericardite”.

Anche gli indagati hanno nominato una serie di periti di parte nelle persone dei medici e professori Pietro Alessandrini, Iacopo Pizzi Cannella, Vincenzo Rosini, Marcello Tavio, Loredana Buscemi, Gianpiero Perna. La Procura ha nominato come consulenti di parte i medici Sergio Scalise Cantuso e Antonino Calzerano.

r.p. 

Il superperito di Rigopiano per scoprire le cause della morte della giovanissima Aurora Stella

La verità sulla morte di Aurora nelle mani dei periti


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