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L’Ascoli è rinato a Verona
Il designatore Morganti
deve fermare l’arbitro Pillitteri

SERIE B - Al "Bentegodi" prestazione positiva dei bianconeri e punto prezioso. Sette squadre alle spalle della squadra di Vivarini che sabato prossimo gioca il recupero a Lecce. Ma grida vendetta la mancata espulsione di Marrone per l'intervento killer su Rosseti, costato anche l'allontanamento del mister dalla panchina dopo appena mezzora di gioco

L’arbitro Pillitteri accanto a Padella che nel finale di gara è rimasto vittima dei crampi

di Bruno Ferretti

Un bel punto. Ci sembra la maniera migliore per definire il pareggio dell’Ascoli a Verona contro la terza forza del campionato. Una squadra in salute, quella gialloblù allenata da Grosso, che negli ultimi due mesi aveva perso una volta sola a Lecce. Questo pareggio vale molto per l’Ascoli che, con 32 punti, resta in linea di galleggiamento ma soprattutto rinforza il morale in vista dei prossimi impegni. A cominciare dal recupero di sabato prossimo a Lecce. I bianconeri hanno mantenuto la posizione, e possono marciare tranquilli con sette squadre alle loro spalle più una partita da recuperare. A Lecce sabato (ore 18) sarà dura, ma l’Ascoli che ha fermato il Verona al ‘Bentegodi” può farcela anche nel Salento. All’andata i bianconeri hanno battuto al “Del Duca” sia il Verona che il Lecce. Quindi…

Pillitteri discute con Pazzini: Addae ascolta

All’Ascoli stavolta va riconosciuto il merito di aver affrontato il più titolato avversario a viso aperto e senza timori, mettendolo più volte in difficoltà. E il rammarico, ancora una volta, è quello di essere passati in vantaggio, salvo poi subire la rimonta degli avversari. Il gol di Rosseti, frutto di uno schema provato in allenamento, ha rischiato di mettere ko la squadra di Grosso che, per una ventina di minuti, ha sbandato rischiando di incassare il raddoppio prima sulla girata di testa dello stesso rigenerato Rossetie poi sulla botta di destro di Addae. Ma la beffa era dietro l’angolo, e si è materializzata poco prima dell’intervallo quando c’è stato un doppio errore. Meno grave quello di Laverone che in fase di disimpegno ha passato a Frattesi marcato dal coreano Lee che gli ha rubato la palla servendo Pazzini in area. Fin troppo facile per l’ex azzurro battere Milinkovic-Savic da distanza ravvicinata.

Il designatore Morganti

Discorso a parte, invece, per l’arbitro Pillitteri di Palermo che ha diretto male commettendo un gravissimo errore che ha inciso sulle sorti della partita. Alla mezzora, infatti, Marrone ha travolto Rosseti con un fallaccio in scivolata. L’entrata killer era da cartellino rosso senza alcun dubbio. E invece Pillitteri non ha espulso Marrone come avrebbe dovuto. Rosseti è stato costretto ad uscite sorretto dai sanitari. L’hanno visto tutti: sia chi era al “Bentegodi”, sia chi davanti alla tivù.

Speriamo che tra questi ci sia stato anche il designatore Emidio Morganti, ascolano, e che ora prenda gli opportuni provvedimenti a carico del direttore di gara magari lasciandolo a casa per lunghi mesi, oppure utilizzandolo al massimo solo come quarto ufficiale. L’importante è togliergli il fischietto. Al posto di Marrone è stato espulso l’allenatore Vivarini per proteste. Nella ripresa Pillitteri ha tentato di… rimediare con il rosso diretto a Lee, anche quello apparso esagerato, così come il giallo mostrato ad Addae che non aveva nemmeno toccato l’avversario.

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