Tre giorni di celebrazioni religiose
con una “coda” dedicata alla marineria

SAN BENEDETTO - Sabato Lucernario e Veglia in piazza Nardone. Domenica messa del vescovo Bresciani a Ripatransone. Lunedì processione a Cupra Marittima. Martedì festa di San Francesco di Paola a Grottammare
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Il vescovo Carlo Bresciani

di Marco Braccetti

Entrano nel vivo le celebrazioni religiose per la Pasqua 2019. Celebrazioni che, a San Benedetto, hanno un tradizionale seguito, legato alla marineria, nella giornata di martedì. Mentre, per Pasquetta, a Cupra Marittima c’è la festa patronale di San Basso. Ma andiamo con ordine, dicendo che per il Sabato Santo, alle ore 22, si svolge il Lucernario in piazza Nardone, con successiva celebrazione della Veglia pasquale presso la cattedrale Madonna della Marina: riti presieduti dal vescovo Carlo Bresciani.

L’indomani, giorno di Pasqua, il vescovo celebrerà messa nel duomo di Ripatransone, per poi rientrare in cattedrale alle ore 18 per i vespri solenni. Mezz’ora dopo la Santa Messa Pontificale, al termine della quale verrà impartita la benedizione Papale. Per il Lunedì dell’Angelo ci si sposta a Cupra Marittima, dove scatta il ricco programma religioso patronale. La chiesa parrocchiale di S. Basso ospita cinque Sante Messe, alle ore: 7, 8, 9, 10, 16, 17, 18. La Messa delle ore 10 sarà presieduta dal vescovo Bresciani. Alle ore 10.45 è prevista la solenne processione in mare con le reliquie del Santo.

Mentre martedì c’è la festa in onore di San Francesco da Paola, uno degli appuntamenti più cari alla gente di mare. Tutto si svolge in contrada San Francesco: territorio comunale di Grottammare, verso la collina, a breve distanza dalla Nazionale. Lì c’è la piccola chiesa e lo spazio verde dove, da secoli ormai, in questo periodo si ripete un rito che fonde tradizione e devozione per forgiare una tra le feste più sentite dalla marineria sambenedettese.

Il momento clou è fissato per le ore 11, quando il vescovo presiederà la principale celebrazione eucaristica, ma una messa verrà officiata anche prima, alle ore 8. Se il meteo non farà scherzi, è prevista anche una processione. Nel pomeriggio, poi, sono in programma anche giochi all’aperto e altre attività per i bimbi, ma ci potrebbero essere cambiamenti legati al tempo.

La misura di quanto la devozione al Santo sia radicata nel tessuto popolare marinaro sambenedettese è ben espressa nei versi del poeta vernacolare Giovanni Vespasiani, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nella sua poesia “Ciarevedème su!…” (pianto della sposa del pescatore vittima del naufragio) si può leggere questo struggente passaggio: «O San Francesche, quante vòte e quante, / Ai pi’ de quisse altare sò venùte, / Fra l’urle de lu mare…e de ‘stu piante… / P’ ave’ da Te: salvezze…, fòrze…, ajùte…! / De tante grazie Ttune, maj negate, / O San Francesche mmi’, l’ùtema ‘mplore: / Fa Tu che l’òme mmi’, scì desgraziate, / Da chella fòsse…calme ‘stu delòre!!».


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