Ancora Vis Pesaro-Samb: la cronaca degli ultimi minuti dove non arriva l’estrema sintesi di Sky

SERIE C - Cosa è accaduto, minuto per minuto, durante l'incontro e a partire dall'87esimo minuto, momento dell'ingresso del decisivo Lonardo
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Lonardo scocca il tiro che vale la salvezza della Samb, fotogramma US Sambenedettese

La Samb non si salvava in questo modo dagli anni ’80. Da allora, dal fatidico 1989 che costò la retrocessione in Serie C e l’avvio dei problemi societari che si sono trascinati ad intermittenza fino al 2023, si ricorda una sequela di fallimenti, crisi finanziarie, cancellazioni, intervallate dalle promozioni in Serie C. Incredibile, semmai, che la tifoseria seppur colpita duro, non abbia subito il colpo mortale.

C’è stata l’annata 2006, simile per sofferenza, ma in tutt’altro contesto: allora c’era stato un passaggio societario (Mastellarini/Paterna a tal Soldini), il fallimento, l’autogestione, le collette dei tifosi per pagare vitto e alloggio e le trasferte ai calciatori. Eppure i rossoblù si salvarono, dopo la sconfitta a Lumezzane, vincendo 4-0 la partita di ritorno dei play out. Epopea, certo.

Stavolta la salvezza è stata diretta e appunto per questo ricorda gli eventi degli anni ’80. In piccolo, perché salvarsi in Serie C, per quanto sia stato fondamentale, è altro rispetto alla cadetteria. Ma in grande, per come avvenuto: due gol in pieno recupero dopo averne subito uno al 95‘, due vittorie consecutive come non avveniva dal tris firmato da Palladini tra fine settembre e inizio ottobre (Perugia, Juve, Torres), cinque risultati utili consecutivi nelle ultime 5 partite come mai accaduto in stagione (ci si era fermati al massimo a tre) per 9 punti conquistati (10 invece quelli totalizzati nelle 14 precedenti partite del girone di ritorno).

Tutto vero!, per ricordare il celebre titolo della Gazzetta dello Sport dopo la vittoria italiana al Mondiale 2006. Tutto vero, e quasi incredibile: ecco anche le reazioni che coinvolgono la malcapitata Torres, costretta agli spareggi play out dal sorpasso finale della Samb, sono comprensibili anche se l’esatta sequenza di quel che è accaduto, purtroppo non riportata dal servizio di sintesi di Sky, è abbastanza chiara.

I rossoblù hanno avuto molte più occasioni rispetto alla Vis per segnare; i pesaresi, oltre al secondo gol di Paganini al 50′ del secondo tempo, nella prima frazione si sono resi pericolosi su una punizione deviata dalla traversa mentre nella ripresa, oltre ai due gol, sono arrivati pericolosamente dalle parti di Cultraro in tre occasioni, concentrate nei primi venti minuti. La Samb ha messo ben quattro volte un uomo davanti a Guarnone (due Marranzino, una Eusepi, una Konate), ha costretto l’estremo difensore vissino a due interventi impegnativi su tiri dal limite di Touré e Candellori, dal 25esimo della ripresa è stazionata stabilmente nella metà campo, e anche area, dei padroni di casa.

All’85esimo Konate, dopo una buona progressione sulla destra, ha servito a Marranzino il tiro che poteva valere il gol dell’1-2, ma il centrocampista ha sparato altissimo da 10 metri. All’87esimo è entrato Lonardo per Marranzino, insieme a Semprini e Gigante (fuori il difensore Dalmazzi ed Eusepi). Era già subentrato Stoppa per Alfieri al 77esimo: nei minuti finali la Samb è passata dal 3-5-2 al 3-2-1-4, con Piccoli braccetto di sinistra della difesa, Zini pronto a spingersi in avanti come dimostra la posizione nel gol finale di Lonardo, Stoppa dietro Semprini e Lonardo, Konate a sinistra, Gigante a destra, Touré e Candellori a centrocampo.

All’89esimo su cross di Stoppa Lonardo ha fatto capire di essere dentro il match: il suo colpo di testa è terminato fuori non di molto. Al 92′ c’è stata un’altra grande occasione della Samb, con tre tiri ribattuti, i primi due dai difensori vissini alla disperata, il terzo dall’uscita di Guarnone verso Gigante, appostato a pochi metri dalla porta, con palla in angolo. Boscaglia, forse per disperazione, ha giocato la carta Fvs e sono passati oltre due minuti di revisione prima di riprendere il gioco. Per vedere il gol di Paganini subito dopo la ripresa della partita: era esattamente il 95′.

Erano stati assegnati sei minuti di recupero, ma oltre la revisione Fvs (due abbondanti) si è perso anche tempo per l’esultanza vissina, con i giocatori della panchina che hanno raggiunto Paganini e compagni sotto il settore dei tifosi pesaresi. E’ persino partito il coro “Serie D” indirizzato verso i sostenitori rossoblù, perché tutti pensavano che ormai i giochi erano fatti. Alla ripresa del gioco, Stoppa ha lanciato sulla destra, Konate ha messo in mezzo dove Semprini ha protetto la palla e calciato, vedendosi respingere la conclusione: palla arrivata a Touré che ha appoggiato a Lonardo per il 2-2. Era esattamente il 97′.

Pronti via, la Vis va in pressing fino ai margini dell’area di rigore della Samb, ma Piccoli è bravo – come spesso gli capita – a eludere l’intervento e poi rinviare: Lonardo rientra, è libero mentalmente dopo un anno difficile, appoggia di petto all’indietro per Gigante il quale apre di prima per Konate. Lo spagnolo procede per una decina di metri e poi lancia in verticale Lonardo. La Vis è totalmente presa di sorpresa per una azione velocissima che quest’anno la Samb non ha mai messo in mostra (unica eccezione a Carpi, forse, quando lo spunto di Parigini dalla propria area di rigore a quella avversaria aveva visto come terminale sempre Lonardo, ma allora la conclusione del Cobra terminò di pochissimo fuori). E’ il minuto 98:46 quando Lonardo firma la sua doppietta.

Passano pochi secondi e al 99:15 Zini viene espulso: dopo l’esultanza iniziale (era il giocatore più vicino alla linea di porta nel secondo gol di Lonardo) ha pensato di sfogare il rancore per il coro precedente andando ad esultare in maniera provocatoria davanti alla panchina vissina (altro che biscotto…); il direttore sportivo della Samb Mussi lo trattiene vistosamente , il difensore della Samb (una giornata di squalifica) appare infuriato, viene espulso dalla panchina vissina anche Pucciarelli (tre giornate). Il d.s. della Vis Menga insegue Zini verso l’entrata negli spogliatoi, anche lui trattenuto. La tensione è altissima (altro che biscotto, verrebbe da dire), Zini esce trattenuto da un accompagnatore Samb, si riprende a giocare solo al minuto 103 per far finire la partita pochi secondi dopo.

Questa è la cronaca esatta di quanto accaduto nel finale, purtroppo solo parzialmente visibile dalle immagini Sky,.

 



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