
La sede di Architettura dell’Unicam all’Annunziata
Lettera aperta di un lettore di Cronache Picene che sottolinea quello che è accaduto in occasione della recente cerimonia di conferimento delle lauree alla Facoltà di Architettura dell’Unicam nella sede dell’Annunziata. «Nella nostra città il conseguire una laurea ha comportato non solo anni di profuso impegno ma anche un alto prezzo da pagare!. Venerdì 12 aprile presso la Facoltà di Architettura di Ascoli una trentina di brillanti studenti (locali e non) aspiranti l’agognato traguardo, tra mille disagi e peripezie, hanno raggiunto con mezzi propri, sotto una pioggia battente, la sede universitaria trasportando e “proteggendo” enormi e fragili plastici, indispensabili ai fini delle discussioni delle tesi. Nessun agente della Polizia Municipale era in zona, nonostante l’Amministrazione comunale fosse stata avvisata della cerimonia, per evitare disagi agli studenti stessi nonché ai familiari e amici. Opportuno sarebbe stato dirigere e/o snellire le operazioni di traffico, o quantomeno fornire indicazioni per favorire la regolare sosta dei veicoli transitanti in un sito privo di parcheggi dedicati, come quello del vecchio ospedale (e zone circostanti), non certo comodo agli utenti della strada. Sventurati gli automobilisti che proprio qui hanno deciso di sostare dopo le innumerevoli difficoltà incontrate a raggiungere indenni la meta, visto che sul parabrezza delle loro auto fior di multe piuttosto salate sono fioccate proprio mentre si discutevano le lauree».
E la lettera prosegue: «E’ stato un finale sgradevole per i laureati e le stesse famiglie, visto che si sarebbe potuto prevedere anche un bus-navetta alla luce degli avvisi effettuati mei confronti dell’Arengo, in considerazione che le auto non arrecavano alcun danno essendo all’interno di un’area dove sarebbe bastato “un fischio” per eliminare qualsiasi disagio a dispetto delle situazioni che invece, sistematicamente, si verificano ad esempio in occasione delle partite casalinghe dell’Ascoli Calcio, a partire dal quartiere di Monticelli per finire alla zona di Piazza Immacolata – o analogamente nelle rue (pedonali) del centro storico, perfino quelle limitrofe a Piazza del Popolo, dove viene perfino permessa la sosta vandalica a mezzi appartenenti a parenti e amici di residenti e commercianti, senza che venga elevato alcun provvedimento sanzionatorio. “Encomiabile” il comportamento nei confronti soprattutto delle famiglie di quei ragazzi non ascolani, che per necessità hanno posizionato i mezzi in loco. E’ stato anche un danno di immagine per una città con velleità culturali e turistiche».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati