
La curva sud si prepara per un lunedì di Pasqua che potrebbe essere decisivo per la stagione del Picchio (Foto Edo)
di Bruno Ferretti
Dopo la caduta a La Spezia, dovrà essere una Pasqua di resurrezione anche per l’Ascoli che si prepara a compiere gli ultimi sforzi. Il traguardo salvezza è là, in fondo al rettilineo, e bisogna raggiungerlo al più presto per scacciare brutti pensieri. È vero che era lecito aspettarsi qualcosa di più in questo campionato, ma visto l’andamento delle ultime stagioni, sì può essere soddisfatti anche così. Del resto era stato il maggiore azionista bianconero Pulcinelli a parlare di obiettivo playoff, la scorsa estate, prima del via. L’Ascoli ha avuto diverse opportunità di entrare nella griglia promozione (teoricamente ancora possibile) ma le ha sciupate tutte. Compresa quella di sabato scorso a La Spezia. Se avesse vinto in Liguria, oggi si farebbero altri discorsi, ma sappiamo come è andata a finire. Tornando al match con il Venezia, all’andata i lagunari si imposero 1-0 (gol di Citro nel finale) e il Picchio chiuse in dieci causa l’espulsione di Rosseti, reo di aver allontanato il pallone dopo il fischio dell’arbitro. Lunedì l’Ascoli cerca la seconda vittoria casalinga del girone di ritorno dopo quella con il Pescara. E confida sulla consueta spinta dei suoi tifosi.

Foggia-Ascoli dello scorso campionato: Cosmi in piedi davanti la panchina. Alle sue spalle, seduto (primo a destra), il vice Bazzani
QUI VENEZIA – La squadra è scivolata in zona retrocessione a causa una serie di risultati negativi sotto la guida di Zenga che pure aveva cominciato bene dopo aver preso il posto di Vecchi, salvo poi precipitare verso il fondo. E dopo Vecchi, il Venezia ha esonerato anche Zenga sostituendolo con Cosmi. I veneti possono contare su un organico di tutto rispetto. La coppia offensiva é composta da Bocalon e Di Mariano, due attaccanti che si integrano bene, da non perdere mai di vista. Fra i pali c’è Vicario, uno dei portieri più promettenti della B. Perno centrale della difesa è l’ex bianconero Domizzi (34 presenze e 5 gol nell’Ascoli 2005-2006 in A) che a giugno compirà 39 anni, ma regge ancora validamente la scena grazie alla sua esperienza. A centrocampo elementi collaudati come Schiavone, Pinato, Zennaro. E in panchina c’è Cosmi (al suo fianco il vice Bazzani e il preparatore atletico De Maria che lo scorso anno vissero anche loro sei mesi in bianconero), tecnico capace di trasmettere alla sua squadra una notevole carica. Insomma, il Venezia è un avversario da non sottovalutare: un errore di valutazione che lunedì l’Ascoli non dovrà assolutamente commettere.
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