Il grande cuore di Savignano
tende la mano ad Arquata

POST SISMA - Cittadini, imprese e associazioni della città in provincia di Modena hanno raccolto e donato 15.000 euro. Serviranno per il completamento dei centri di aggregazione del territorio arquatano duramente colpito dal terremoto. Un gesto semplice che rende onore alla comunità emiliana
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di Luca Capponi

Il sindaco Aleandro Petrucci l’ha ribadito più volte, anche in occasioni ufficiali: «Hanno fatto di più privati ed associazioni che lo Stato, ad oggi senza le donazioni non avremmo neanche le scuole dove mandare i nostri bambini». Altra conferma di quanto sostenuto dal primo cittadino di Arquata arriva dall’Emilia Romagna e dall’iniziativa promossa dal Comune di Savignano sul Panaro (Modena).

Macerie ad Arquata del Tronto

Da lì arriva l’ennesima mano tesa, un’altra dimostrazione di cuore e solidarietà verso la comunità picena che il sisma ha provato a spazzare via da quel 24 agosto del 2016. Già dal mese successivo, gli abitanti di Savignano (associazioni, gruppi informali, imprese, cittadini) si erano prodigati in una serie di iniziative volte a dare un segno tangibile di vicinanza attivando, presso la filiale di Mulino  della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, un conto corrente ove poter dare il proprio contributo.
Ecco, un gesto semplice, senza svolazzi né inutili code burocratiche, ha portato alla cifra finale di 15.000 euro, donati via bonifico per il finanziamento del completamento dei centri di aggregazione di cui una zona a rischio spopolamento come quella di Arquata ha molto bisogno.
Gesti semplici, come detto, ma di grandissimo peso umano. Plauso e lode alla comunità savignanese.

 


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