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Gol, vittorie, entusiasmo:
all’Ascoli non manca niente
per tornare in A
Tutte le foto della goleada

SERIE B - L'exploit di Castellammare conferma le potenzialità della squadra. Attacco mitraglia, ricambi di qualità in ogni ruolo, tecnico motivato e con idee chiare, una dirigenza ambiziosa e tifosi super
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di Bruno Ferretti

La cinquina dell’Ascoli a Castellammare di Stabia è stato il risultato più roboante del campionato di Serie B. Dopo le prime quattro giornate sono al comando, con 10 punti Entella e Benevento. Solo un gradino sotto l’Ascoli, che con 11 reti è la squadra che fin qui ha segnato di più. I bianconeri di Zanetti si sono posizionati in altissima classifica, zona promozione diretta. Inutile negarlo. Inutile compiere peripezie dialettiche per non pronunciare la parola magica “Serie A”. Vengono promosse direttamente le prime due, mentre la terza esce dai playoff, ovvero gli spareggi a sei squadre, quelle posizionate dal terzo all’ottavo posto al termine della regular season. Siamo ancora nella fase iniziale e la situazione non è ancora fluida. Fra un mese lo scenario potrebbe essere diverso, d’accordo, ma al momento la classifica dice questo e su questo dobbiamo ragionare in concreto lasciando le scaramanzie (ben volentieri) agli addetti ai lavori.

L’exploit di sabato con la Juve Stabia non è casuale e non lascia spazio ad equivoci. L’Ascoli nel primo tempo ha corso rischi enormi e deve ringraziare l’esordiente portiere Leali che ha blindato la porta con almeno cinque parate provvidenziali, senza dimenticare il palo e la traversa (poteva essere autogol di Padoin) colpiti dai campani. Nella ripresa il micidiale uno-due del velocissimo Da Cruz ha stordito la Juve Stabia finita al tappeto sotto i colpi di un Ascoli incalzante e mai sazio.

Per trovare una vittoria esterna dell’Ascoli con cinque gol in Serie B bisogna tornare indietro di 9 anni, al 5 gennaio 2010, quando la squadra di Pillon vinse 1-5 a Frosinone con doppiette di Bernacci e Antenucci e gol di Sommese (per i laziali rigore di Santorini nei minuti finali). Due anni prima, il 10 maggio 2008, l’Ascoli di Ivo Iaconi si impose 0-4 a Brescia con reti di Saverino, Belingheri e doppietta di Pesce. Restano questi i successi più netti ottenuti dai bianconeri, in cadetteria, lontano dal “Del Duca”.

Dove può arrivare questo Ascoli? Tutti lo pensano, pochi hanno il… coraggio di dirlo. Può arrivare in Serie A passando per la strada principale. Non gli manca niente. Squadra forte con alternative di qualità in ogni ruolo, un tecnico giovane, assai motivato, che ci sa fare, una dirigenza ambiziosa, bene organizzata che nulla fa mancare. E, non ultima componente, una tifoseria che può fare la differenza. Ebbene sì, può essere davvero l’anno dell’Ascoli.

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