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Emergenza Coronavirus,
11 persone in isolamento nel Piceno

EMERGENZA - Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, nel confermare la sua linea sul fronte del contenimento del contagio da Covid-19, informa dell'aumento dei 6 casi confermati nelle Marche, di cui 2 in Rianimazione. Cresce il numero dei pazienti sottoposti a profilassi. Sono 94 in tutte e cinque le province: 41 Pesaro Urbino, 20 Ancona, 17 Macerata e 5 Fermo

Sono 11 nella provincia di Ascoli le persone sottoposte ad isolamento domiciliare e profilassi come prevede il protocollo per il Coronavirus, 94 in tutto nelle Marche di cui 34 sintomatiche. Ecco le ragioni per cui il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha confermato il contenuto dell’ordinanza del 25 febbraio scorso, sospesa oggi 27 febbraio dal Tar su richiesta del Governo.

“Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica e del carattere particolarmente diffusivo della epidemia, del rapido incremento dei casi sul territorio della Regione Marche secondo quanto di seguito riportato – si legge nell’ordinanza bis – il 25 febbraio 2020 si è verificato il primo caso positivo da malattia infettiva Covid-19 nella provincia di Pesaro Urbino, comunicato al Ministero della Sanità e alla Protezione Civile nazionale e confermato dall’Istituto Superiore di Sanità. Il 26 febbraio si sono verificati altri 2 casi positivi sempre nella provincia di Pesaro Urbino. Il 27 febbraio si sono verificati ulteriori 3 casi positivi sempre nella provincia di Pesaro-Urbino. Per cui risultano positivi un totale di 6 pazienti, di cui due ricoverati in Rianimazione. Sono state messe in isolamento domiciliare fiduciario ben 94 persone di cui 34 sintomatici: 41 nella provincia di Pesaro-Urbino, 20 Ancona, 17 Macerata, 5 Fermo, 11 Ascoli”.

Luca Ceriscioli

L’ordinanza prosegue: “A partire dalle ore 24 di giovedì 27 febbraio 2020 e fino alle ore 24.00 del 29 febbraio 2020 sul territorio della Regione Marche è disposta: a) la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura; b) la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche, universitarie (lezioni, esami di profitto e sedute di lauree) e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini; c) la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale sia estero; d) la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche; e) la sospensione dei concorsi pubblici fatti salvi quelli relativi alle professioni sanitarie per le quali dovranno essere garantite le opportune misure igieniche”.

E ancora: “Il Gores già costituito con decreto presidenziale del 25 novembre 2019, n. 286, già attivato e permanentemente operativo, dal 27 gennaio 2020, proseguirà nelle azioni di seguito elencate: a) coordinare le attività di prevenzione, formazione e informazione al personale sanitario; b) provvedere al coordinamento delle azioni con la medicina territoriale; c) provvedere al monitoraggio dell’avvenuta attivazione delle misure previste; d) centralizzare e supervisionare la comunicazione istituzionale relativa all’emergenza; e) provvedere alla definizione delle strategie per il governo dei percorsi di caso sospetto, probabile, confermato e della sorveglianza dei contatti stretti; f) provvedere al monitoraggio della capacità di risposta attuale; g) predisporre eventuali piani supplementari e di adeguamento in ambito sanitario; h) supportare il Servizio di Protezione Civile in tutti gli interventi volti al soccorso e all’assistenza della popolazione eventualmente interessata dal contagio, al potenziamento dei controlli nell’aeroporto e nelle aree portuali delle Marche, anche attraverso il contributo ad attività di pianificazione di interventi, che potranno prevedere l’attivazione dell’intero sistema regionale di protezione civile e delle sue componenti; i) provvedere alla regolamentazione degli accessi per i visitatori alle aree di degenza negli ospedali, nelle RSA e comunque in tutte le unità di offerta socio-sanitaria;
j) provvedere a disporre misure a tutela degli operatori sanitari”.

L’ordinanza prosegue e si conclude così: “Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acquea. E’ costituita una Cabina di Regia composta da Protezione civile, Servizio Sanità e Servizio Politiche sociali, le Prefetture del territorio, Anci Marche, Gores, con l’obiettivo di coordinare la complessiva attività logistica sanitaria e organizzativa richiesta dall’evento. E’ fatto obbligo a tutti gli individui che negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso nelle Marche dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte delle Autorità sanitarie delle regioni di pertinenza, dalle aree della Cina interessate dall’epidemia ovvero dalle altre aree del mondo di conclamato contagio, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente. L’autorità sanitaria territorialmente competente, acquisita la comunicazione di cui al punto 6, provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, ovvero, in presenza di condizioni ostative, a misure alternative di efficacia equivalente”.

Le 10 regole da seguire

MISURE IGIENICHE – Raccomanda alla cittadinanza l’adozione delle seguenti misure igieniche: lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche; evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie;
non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce; non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate; i prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi; contattare telefonicamente i medici di medicina generale o la continuità assistenziale se si hanno febbre, tosse o difficoltà respiratorie e si è tornati dalla Cina, o da altre aree di conclamato contagio; li animali di compagnia non diffondono il coronavirus.



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