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Rotella tra Coronavirus e ricostruzione,
Borraccini: «E’ finito
il tempo delle chiacchiere»

FASE 2 -  Sono ripartiti i cantieri bloccati per lockdown e sono arrivati 2,7 milioni per la ricostruzione del palazzo municipale. Ma il primo cittadino insiste sullo snellimento della macchina burocratica. Ecco come vive il paese la  ripartenza dopo l'emergenza sanitaria
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di Simone Corradetti
Nonostante l’emergenza Coronavirus, c’è voglia di riscatto e di ricostruzione nei paesi colpiti dal terremoto del 2016.
Rotella, è stata gravemente danneggiata e cerca risposte concrete dalle istituzioni. A farsene portavoce, è il sindaco Giovanni Borraccini: «Possiamo dire categoricamente che è finito il tempo delle chiacchiere, ma bisogna passare ai fatti con interventi seri nei confronti delle località danneggiate dal sisma».
Sindaco qual è la situazione attuale?
«Dopo la forzata sospensione dei lavori a causa dell’emergenza sanitaria, hanno riaperto numerosi cantieri nel centro storico. Questo ha consentito di completare la penultima messa in sicurezza della zona rossa di piazza del Municipio, e riaprire al pubblico, un’altra importante porzione del nostro borgo.
Purtroppo, per ovvie ragioni di sicurezza, non sarà possibile eliminare completamente la zona rossa e la sua interdizione, ma siamo passati dall’avere tutto il centro storico interdetto al transito, ad una sola via chiusa.
E questo è un ottimo risultato per la popolazione.
Ora, per concludere, manca soltanto la messa in sicurezza di contrada Osteria.
Nel frattempo, è stata riaperta la chiesa di Montemisio.
Nei giorni scorsi, infatti, dopo aver ricevuto la comunicazione di fine lavori, ho firmato con gioia ed emozione, il ritiro dell’ordinanza di inagibilità. Un altro pezzo di storia che torna a disposizione della collettività».
Un’altra notizia molto attesa riguarda la ricostruzione del palazzo municipale
«Abbiamo ricevuto il decreto che ci conferma un ingresso di 2,7 milioni di euro, che rappresentano un risultato eccezionale, e ci consente di essere più ottimisti sul futuro».
A proposito di futuro, Lei cosa auspica?
«Innanzitutto, uno snellimento della macchina burocratica da parte del Governo centrale che deve attivare subito le risorse necessarie per far ripartire le imprese e tutelare le famiglie».
In questa Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, come si stanno comportando i suoi concittadini?
«Ho visto finora un atteggiamento responsabile con l’utilizzo delle mascherine e delle distanze sociali per limitare il contagio.
Non dobbiamo abbassare la guardia, anche se siamo considerati un comune “Covid free”.
Sono pronto a sanzionare eventuali trasgressori che potrebbero mettere a repentaglio la salute pubblica».



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