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«Politicamente debole»:
lo dice del sindaco Fioravanti
“Ascolto & Partecipazione”

ASCOLI - I leader del gruppo politico rimproverano al primo cittadino, tra le altre cose, di lasciare troppo spazio alla Lega e di non difendere con decisione i principi su cui si basa l'assegnazione alla città della medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana 

Antonio Canzian e Emidio Nardini di “Ascolto&Partecipazione”

 

«Due episodi accaduti di recente, non eclatanti, ma significativi, mostrano come il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti sia politicamente molto debole». Così esordiscono Antonio Canzian e Emidio Nardini, i leader del gruppo politico ascolano Ascolto&Partecipazione che subito entrano nel merito:

«Il primo. Una settimana fa la Lega cittadina promuove una iniziativa pubblica in cui annuncia, per bocca dell’assessore al Bilancio Dario Corradetti, il Bonus Ascoli Piceno.

Ottima cosa, salvo vedere se e come verrà attuato, visto che di annunci ne abbiamo ascoltati tanti.

La misura, a sostegno delle categorie economiche più colpite dalla crisi post-Covid, è annunciata alla presenza del sindaco che, francamente, ha dato l’impressione di non esserne a conoscenza.

Il secondo. Qualche giorno fa, dopo la rissa verificatasi in Piazza del Popolo.

Il sindaco rassicurava tutti affermando “è un fatto isolato, la nostra città è sicura”!

Dopo solo due giorni la Lega cittadina scrive al Prefetto e al Questore chiedendo “più sicurezza in città”.

Questi due episodi, oltre ad evidenziare una malcelata voglia di campagna elettorale della Lega, mostrano l’oggettivo indebolimento della figura del sindaco.

E lo diciamo per il rispetto che abbiamo per la figura istituzionale che rappresenta, comunque, per l’intera città.

Pur essendo all’opposizione di questa amministrazione comunale, noi crediamo nelle istituzioni, a differenza della Lega e le difendiamo a prescindere.

E questo lo ricordiamo però anche al sindaco allorché ha dimostrato, di recente, di non avere il coraggio di difendere le ricorrenze fondative di questa Repubblica, tacendo di fronte a frasi indecenti di dirigenti leghisti cittadini.

Per non parlare di quando ha sottovalutato (perché costretto?) il significato della sua partecipazione ad iniziative in contrasto con la Costituzione sulla quale ha giurato un anno fa.

La scritta in via 3 Ottobre

Riguardo le vergognose scritte (rimosse dopo le proteste di una parte dell’opposizione) apparse sulle mura cittadine, facciamo notare al sindaco che non basta condannare fermamente “chiunque deturpi il bene pubblico e ferisca la nostra Ascoli con spray e vernice”.

Sindaco, lei rappresenta una città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana e per questo si pretende da parte sua una presa di posizione chiara nel rispetto di chi diede la vita per liberare la nostra Ascoli dal nazifascismo.

Quelle scritte non hanno semplicemente deturpato, hanno offeso la memoria storica della città».

 

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