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I tre bangladesi positivi nel Piceno,
Angelini (Sisp):
«Rintracciare i contatti
è molto difficile»

CORONAVIRUS - Il direttore del Servizio di igiene e sanità pubblica non nasconde la realtà dei fatti: «E' un’inchiesta epidemiologica fatta di bugie, ripensamenti e smentite». La coppia arrivata ha detto di gestire un negozietto a Porto d'Ascoli. La famiglia della donna incinta di 5 mesi ha una bancarella
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Sono 50 le persone in isolamento oggi, 10 luglio, nel Piceno (vedi tabella del Gores sotto). E sono fatti tamponi a 40 operatori sanitari che potrebbero essere entrati in contatto con uno dei tre nuovi positivi al Coronavirus, due dei quali arrivati in Italia il 17 giugno da Dacca, e rintracciati nella loro abitazione a San Benedetto solo il 6 luglio, l’indagine certosina del servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5 per ricostruire la rete di contatti sta dando i suoi effetti.

Un lavoro faticosissimo stavolta quello del Sisp, che non si è messo paura quando la pandemia ha toccato per il Piceno, i primi di marzo, ed ha dovuto rintracciare centinaia di persone.

Stavolta però è stato diverso.

Il terzo nuovo positivo è una donna incinta di 5 mesi, convivente con la coppia. Negativo il marito e gli altri due figli. Così pure le altre persone che condividono la casa con i tre.

Tutti e 3 sono bangladesi e nessuno ha sintomi. 

Il dottor Claudio Angelini

I coniugi, segnalati all’autorità sanitaria dopo l’allarme internazionale perchè nello stesso volo dal Bangladesh sono stati conclamati 8 positivi e con 3 settimane di ritardo, non si erano autodenunciati. Non hanno fissa dimora. Per trovare loro e i possibili contatti il Sisp ha dovuto affrontare «un’inchiesta epidemiologica molto difficile fatta di bugie, ripensamenti e smentite – dice senza mezzi termini il direttore Claudio Angelini il rintracciamento è avvenuto cercando diverse fonti come l’anagrafe sanitaria».

La coppia ha riferito che, dal rientro dal Bangladesh, non è uscita di casa ed anche lì ha utilizzato tutte le precauzioni.

Ma il dubbio se sia vero, rimane.

Hanno anche detto di gestire un negozietto a Porto d’Ascoli per vivere. L’altra famiglia, di cui la donna incinta è positiva, ha una bancarella sempre sulla costa. Attività, in ogni caso, che richiedono un contatto con il pubblico.

Ancora un altro giorno senza decessi per cause legato al Coronavirus nelle Marche (vedi tabella arancio sotto). 

m.n.g.

 

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