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Zona gialla, quando gli “eccessi”
rovinano le belle occasioni

EMERGENZA CORONAVIRUS - Il primo maggio, nel Piceno, ha portato una boccata d'aria per cittadini e attività. Ma non sono mancati episodi che hanno messo a rischio salute e sicurezza. Alla base, troppo alcol. Come un parapiglia al centro di Ascoli, una rissa e piccoli incidenti stradali a San Benedetto

Sotto tanti aspetti ieri, 1 maggio al centro di Ascoli a San Benedetto, è stata una bella giornata.

Le principali piazze si sono riempite fin dalla mattina (ad Ascoli c’era anche il mercato) di famiglie, ragazzi ed anche qualche anziano che, protetto dal vaccino, non ha rinunciato alla passeggiata, tutti desiderosi di uscire, finalmente.

Una boccata d’aria per i cittadini e le attività commerciali. 

Dal pomeriggio i tavoli all’aperto dei pubblici esercizi si sono riempiti. I gestori aspettavano da tanto questo momento, seppure tra mille difficoltà. Anche i negozi sono rimasti aperti tutto il giorno, sperando di rifarsi almeno in parte delle perdite subite.

Una libertà ritrovata, anelata per settimane, accompagnata dalla legittima esigenza di accantonare, almeno per qualche ora, l’incubo Coronavirus, ben sapendo che condizionerà ancora per molto le abitudini.

Ma come è già accaduto, all’allentamento delle restrizioni si è affiancato l’eccesso.

Eccesso di alcol soprattutto, alla base di un brutto episodio che si è verificato al centro di Ascoli, poco prima del coprifuoco delle 22, quando alcuni ragazzi hanno iniziato una lite, per i soliti banali motivi.

Dall’alterco si è passati alle mani ed al coinvolgimento di più persone, intervenute per dare manforte o per separare.

Sarà la Polizia a stabilirlo, visto che diversi agenti sono dovuti intervenire per riportare la calma ed impedire che qualcuno si facesse male sul serio.

Risultato, i protagonisti del parapiglia sono stati intanto identificati. Le operazioni sono terminate a notte fonda.

Una rissa tra ragazzi si è verificata anche a San Benedetto, dove si sono registrati anche piccoli incidenti stradali – un giovane ha perso il controllo della moto ed un auto parcheggiata lungo la strada che collega San Benedetto ad Acquaviva è stata ritrovata danneggiata – e qualcuno è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.

Le forze dell’ordine, in giro per vigilare sul rispetto delle norme anti Covid, si sono trovare invece a dover dirottare l’attenzione su fatti che rischiavano di mettere a repentaglio la sicurezza e l’ordine pubblico.

Ed ecco quindi che controllare i tavoli dei locali, affinché non siamo occupati da più persone di quanto concede la normativa anti contagio (4 se non sono conviventi), diventa difficile se non impossibile. Con tanto di rischio per la salute e inficiando i sacrifici di quanti hanno dovuto stringere la cinghia perché impossibilitati a lavorare.

m.n.g.

 




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