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Ascoli, un passo indietro: con il Cittadella finisce 0-0

SERIE B - Senza reti la sfida del "Del Duca" contro un avversario che ha studiato bene la squadra di Bucchi chiudendo gli spazi e cancellando le ripartenze, con le buone e le cattive. Di Dionisi nel finale l'unica conclusione nello specchio della porta: troppo poco per sperare di vincere. Partita spigolosa e rovinata dall'arbitro Meraviglia che ne combina di tutti i colori
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Buchel anche stavolta tra i migliori (foto Ascoli Calcio)

 

di Andrea Ferretti

 

Non si può pensare di vincere senza concludere mai nello specchio della porta avversaria. Non è proprio così, perchè per sporcare i guanti al portiere del Cittadella c’è voluta una mezza conclusione di Dionisi nel finale. Poco, troppo poco. Rispetto all’exploit di Palermo, la squadra di Bucchi ha fatto un deciso passo indietro e, alla fine, il punto è guadagnato.

 

LE PREMESSE – Bucchi ripropone la squadra che ha vinto a Palermo. In panchina ci sono quindi Dionisi e gli ultimi due arrivati Mendes e Gnahorè. Non vuole e non deve essere un alibi ma Ascoli-Cittadella va in archivio con un solo protagonista, l’arbitro Meraviglia che ne ha combinate tutti i colori condensandole in novanta minuti da incubo per le squadre e i quasi 7.000 spettatori del “Del Duca”. Il coro di fischi e risate dopo l’annullamento del rosso a Gondo, trasformato in giallo, riecheggerà a lungo nelle orecchie del biondo direttore di gara toscano. Che può, ma soprattutto, deve fare meglio.

 

IL PRIMO TEMPO – Trenta secondi e il sinistro di Lungoyi esce fuori di un niente. All’8’ micidiale ripartenza con Gondo che viene messo giù, la palla finisce a Bidaoui lanciato verso la porta: gioco fermo e giallo per Del Fabro, proteste alle stelle. E’ la prima… Meraviglia. Ne seguiranno molte altre. Il Cittadella si difende con ordine e applica il fallo tattico in maniera terribilmente sistematica, poi va vicino al gol su un’amnesia della difesa di casa che su calcio d’angolo si dimentica di Pavan che di testa colpisce male. Al 18’ risposta bianconera con il missile di Caligara da fuori: alto. Al 32’ Antonucci impegna Leali dalla linea di fondo. L’Ascoli fa molta fatica. Al 43’ l’incredibile. Scontro sulla trequarti tra Del Fabro e Gondo: rosso per il centravanti, sembra uno scherzo, nessuno ci crede, manco il Var che costringe l’arbitro a cambiare colore al cartellino. Lo stadio è un coro di fischi e di risate. A salvare Meraviglia il provvidenziale intervallo. Durante il concitato rientro negli spogliatoi viene espulso Bucchi.

 

IL SECONDO TEMPO – Dopo tre minuti il fallo su Bellusci (gamba all’altezza del viso) costa il rosso, stavolta vero, a Asencio: Cittadella in dieci. Meraviglia pareggia il conto dopo quattro minuti col secondo giallo a Caligara: dieci contro dieci. Le squadra si allungano, si va da una parte all’altra con lunghi lanci e la partita inevitabilmente si imbruttisce. L’Ascoli getta nella mischia forze nuove, ma il risultato non cambia.

 

La Curva Nord

ASCOLI (4-3-3): Leali; Donati (29’st Salvi), Botteghin, Bellusci, Falasco; Collocolo (29’st Eramo), Buchel (31’st Giovane), Caligara; Lungoyi (15’st Falzerano), Gondo (33’st Dionisi), Bidaoui. A disposizione: Guarna, Giordano, Quaranta, Simic, Gnahorè, Mendes, Palazzino. Allenatore: Bucchi

 

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Cassandro, Del Fabro, Frare, Donnarumma; Vita (29’st Lores Varela), Pavan, Branca; Antonucci (14’st Tounkara); Asencio, Baldini. A disposizione: Maniero, Perticone, Felicioli, Visentin, Mazzocco, Carriero, Danzi, Beretta, Magrassi. Allenatore: Gorini

 

Arbitro: Meraviglia di Pistoia (assistenti Scarpa di Reggio Emilia e Cortese di Palermo, quarto ufficiale Taricone di Perugia, Var Di Martino di Teramo, Avar Fiore di Genova)

 

Note: spettatori 6.675 (paganti 2.763, incasso 28.833 euro più abbonati 3.912, quota 31.165 euro). Espulsi a fine primo tempo l’allenatore Bucchi (A) e il direttore generale Marchetti (C), 3’st Asencio (C) per gioco falloso, 7’st Caligara (A) e 47’st Del Fabro (C) entrambi per doppia ammonizione per gioco falloso. Ammoniti: Donnarumma (C), Pavan (A), Gondo (A), Asencio (C) per gioco falloso, Tounkara (C) per comportamento non regolamentare. Angoli 4-2 per il Cittadella. Recupero 2’+5′

 

Il ricordo della Curva Nord del tifoso Cristiano Orsini, scomparso pochi giorni fa




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