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Ricostruzione, tuona Curti: «Becero il tentativo del centrodestra di esautorare il commissario Legnini»

SISMA - L'ex sindaco di Force, uno dei Comuni del cratere, non ci sta: «Siamo all'assurdo, il governo regionale è colpevolmente lontano dalla realtà dei fatti, mi sento offeso come cittadino. La ricostruzione è un tema sacro e certe cadute di stile sono intollerabili, anche in campagna elettorale»
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«Mi sento gravemente offeso, come cittadino, dall’ultima presa di posizione sul tema della Ricostruzione, operata dal governo di centrodestra regionale. Quest’ultimo, infatti, dimostra ancora una volta di essere colpevolmente lontano dalla realtà dei fatti. Con il commissario Legnini, le cui competenze sono universalmente riconosciute, abbiamo lavorato alacremente per mesi. Abbiamo sfoltito la selva normativa, sburocratizzato le procedure, favorito le buone pratiche».

 

Augusto Curti

Lo afferma con forza Augusto Curti, ex sindaco di Force, uno dei Comuni del cratere, ora candidato per il Partito Democratico alle Politiche del 25 settembre.

 

«Oggi, finalmente, il processo di ricostruzione è una realtà consolidata. Centinaia di cittadini, in questi ultimi mesi – prosegue – hanno ripreso possesso delle proprie abitazioni. Le opere pubbliche si susseguono, i cantieri si moltiplicano. Il commissario Legnini, in questo senso, rappresenta il garante di un processo virtuoso che, senza tema di smentita, sta restituendo i nostri territori alla normalità. È dunque deprimente il becero tentativo del centrodestra di esautorare il commissario Legnini. Personalità che rappresenta un termine di paragone scomodo, sul piano dell’efficienza e della concretezza.

Reclamare, a gran voce, la regionalizzazione del processo di ricostruzione è, a mio avviso, un atto che dimostra soltanto cieca avidità politica. Non posso tollerare, da Amministratore di uno dei Comuni del cratere, che il pensiero del governo regionale sia motivato esclusivamente dalla golosa fame di fondi e poltrone. Piuttosto si pensi ai cittadini, si pensi ai territori. La ricostruzione – conclude Curti – è un tema sacro rispetto al quale, certe cadute di stile, sono intollerabili anche in campagna elettorale. Un argomento che, anziché essere condotto a forza nel confronto di questi giorni, dovrebbe accomunare tutti, a prescindere dall’appartenenza politica».




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