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Il questore Modeo traccia il bilancio del 2022: «Dialogo e prevenzione per la sicurezza del territorio» (Video)

ASCOLI - La Polizia di Stato fa il punto sugli ultimi 12 mesi presentando i dati dei controlli effettuati, quasi 10.000 in più dello scorso anno. Reati in aumento del 7,71%, con la fine delle restrizioni sale il numero di passaporti concessi, ma anche di Daspo e Dacur. Preoccupazione per la criminalità giovanile e i quasi 1.000 porto d’armi rilasciati nell’ultimo anno, valutazioni ancora in corso sui fatti di Ascoli-Genoa
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di Federico Ameli

 

Con il 2023 ormai alle porte è tempo di bilanci, anche per la Questura. La consueta conferenza stampa di fine anno ha rappresentato l’occasione per fare il punto sugli ultimi dodici mesi, che con la fine delle restrizioni hanno messo le forze di Polizia nelle condizioni di dover intensificare l’attività di prevenzione e controllo del territorio, con l’obiettivo di garantire gli standard di sicurezza e vivibilità che da anni vedono il Piceno ai vertici della classifica nazionale.

 

A fare il punto della situazione è il questore Vincenzo Massimo Modeo, ad Ascoli dallo scorso febbraio, che a quasi un anno dal suo arrivo sotto le cento torri pone l’accento sull’attività svolta dalla Questura a 360 gradi, evidenziando anche l’importanza di un’ormai indispensabile riorganizzazione amministrativa e del personale.

Il questore di Ascoli Vincenzo Massimo Modeo

 

«È nostro dovere essere più trasparenti possibile – spiega Modeo – a noi piace giocare a carte scoperte. Una parte essenziale della nostra attività sta nella valutazione e nella condivisione di numeri, dati e statistiche, frutto di un grande lavoro di squadra portato avanti da colleghi che operano in team e con le altre istituzioni, con cui c’è una perfetta sinergia. Ci confrontiamo mese per mese per aderire al meglio alle necessità dei cittadini della provincia.

 

Voglio innanzitutto sottolineare la grande efficienza dell’assetto amministrativo e del nostro ufficio Passaporti, che in questi mesi ha svolto un ruolo quantomai teso e delicato. D’altra parte, sempre più cittadini stranieri diventano italiani e dunque fanno richiesta del passaporto, così come tutti quei cittadini che, con la fine delle restrizioni legate all’emergenza pandemia, avvertono l’esigenza di viaggiare, con un carico di lavoro reso ancor più gravoso dall’uscita del Regno Unito dalla Comunità europea».

 

I NUMERI – Come confermato dal questore, sono ben 3.076 i passaporti rilasciati dalla Questura nel corso del 2022 a fronte dei 2.360 dello scorso anno, con un aumento pari al 30,34%. Con la fine delle restrizioni salgono, ovviamente, anche i controlli effettuati in strada, cuore pulsante dell’attività svolta dalla Polizia di Stato, che nell’ultimo anno ha verificato le generalità di ben 45.174 persone, quasi 10.000 in più rispetto al 2021 (36.892).

Il questore Modeo con il dottor Quinto Amadio

 

Allentata la morsa dell’emergenza Covid, cresce vertiginosamente anche il numero di ordinanze emanate in occasione di spettacoli e manifestazioni sportive e politiche, che passano dalle 722 del 2019 alle 1758 di quest’anno.

 

«Questi numeri sono frutto del lavoro congiunto svolto dal nostro personale incrociando i dati dell’ufficio Denunce, dell’Urp, delle volanti e delle segnalazioni, a cui abbiamo abbinato i dati dell’attività di prevenzione e repressione – precisa Modeo -.

 

Tutto passa dal controllo del territorio: registriamo un trend positivo in tutti i nostri uffici, frutto di un servizio svolto in maniera rapida ed efficace».

 

Aumenta rispetto allo scorso anno il numero di reati commessi sul territorio: secondo i dati forniti dalla Questura nel 2022 sarebbero 5.476, il 7,71% in più rispetto ai 5.084 del 2021. In lieve calo, invece, gli arresti da parte della Polizia, che si fermano a 88 nel confronto con i 94 dello scorso anno.

 

Grande attenzione riservata, come di consueto, all’attività di prevenzione svolta quotidianamente dagli uomini del questore Modeo, che per il 2022 registra un vertiginoso aumento di provvedimenti di Daspo – il Divieto di accedere alle manifestazioni sportive – e Dacur – Divieto di accesso alle aree urbane, con rispettivamente 22 e 21 casi rispetto ai 3 e 1 della scorsa annata.

 

«Si tratta, nel primo caso, di una diretta conseguenza della rinnovata presenza negli stadi – argomenta il questore -. Per quanto riguarda i Dacur, invece, siamo di fronte a dei reati che abbassano la qualità della vita in un’area o un territorio, che contrastiamo limitando la presenza di determinati soggetti in specifici luoghi o orari.

 

Siamo molto attenti da questo punto di vista e otteniamo puntualmente un riscontro positivo nel momento in cui questi provvedimenti passano al vaglio dell’autorità giudiziaria senza mai essere cassati.

 

Siamo particolarmente felici per la bontà dell’attività di prevenzione svolta e dell’estremo equilibrio dei nostri provvedimenti».

 

Come sottolineato dal dottor Quinto Amadio, si tratta perlopiù di reati contro la persona o di risse, con una percentuale limitata di casi di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

La Questura di Ascoli

A questo proposito, risultano in calo percentuale i sequestri di droga portati a termine dalla Polizia di Stato negli ultimi dodici mesi, che vedono una sensibile riduzione di eroina (236 grammi, lo scorso anno erano 1.088) e cocaina (61 grammi contro i 131 del 2021) pur a fronte di un aumento dell’hashish, che passa da 11.970 grammi sequestrati a 14.267 grammi.

 

ASCOLI-GENOA – A proposito di Daspo, il questore Modeo coglie l’occasione per fare il punto sui fatti che lo scorso 11 dicembre hanno visto protagoniste parte della tifoseria bianconera e gli ultras del Genoa in trasferta al Del Duca.

 

«Faremo un’attenta valutazione di tutto ciò che è accaduto – conferma -. Con decine di telecamere a disposizione gli atti sono sotto gli occhi di tutti. Valuteremo il comportamento di entrambe le tifoserie, sebbene gli attori principali non siano stati gli ascolani».

 

DIALOGO – Questa la parola d’ordine per il questore Modeo, che sottolinea il lavoro di cooperazione svolto in sinergia con i cittadini, gli imprenditori e gli operatori della sicurezza del territorio, anche in termini di sospensione delle licenze (5, una in più rispetto al 2021).

Il questore con i rappresentanti della stampa locale

 

«La base di questo lavoro è il dialogo, e anche in contesti in cui il confronto tra le parti è stato serrato non è ai mancata una reciproca comprensione e condivisione delle ragioni di ognuno.

 

 

L’obiettivo, in fondo, non è limitare le attività che portano ricchezza al territorio, ma evidenziare che tutto ciò che è connesso alla sicurezza non è un costo ma un investimento che ha un ritorno: un locale sicuro è anche attrattivo. La cosa più importante è non essere autoreferenziali e restare costantemente al servizio del cittadino, in qualunque ambito.

 

Al di là di alcune criticità emerse la scorsa estate – esplicito il riferimento a una violenza di gruppo consumata in un locale della Riviera e dell’aggressione ai danni di una ragazza da parte di un buttafuori, ndr – non può non farci piacere la cooperazione con gli imprenditori che in più di un’occasione ci hanno coinvolto per contenere preventivamente alcuni fenomeni, in un rapporto di collaborazione che ha portato alla sottoscrizione di un apposito protocollo per innalzare ulteriormente il livello di sicurezza».

 

ARMI – Doverosa una riflessione conclusiva sull’elevato numero di licenze per porto d’armi concesse nel corso dell’ultimo anno – ben 939 – dopo l’ultimo incidente mortale che solo qualche giorno fa ha tristemente visto protagonista un anziano durante una battuta di caccia al cinghiale a Croce di Casale.

 

«La legge prevede una concessione di licenza per 6 anni – spiega Modeo – è un atto normativo su cui noi non possiamo intervenire, ma nei confronti di soggetti di età anagrafica avanzata si potrebbero mettere in campo dei controlli volti a tutelare cacciatori e cittadini».

 

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