Regionali, si accendono i motori: settembre caldo per i candidati. Niente ballottaggio o voto disgiunto

VOTO - Le tappe di avvicinamento al voto per le regionali sono ancora molte, anche dal punto di vista tecnico-normativo. E l’iter non si ferma, ovviamente, alle scadenze forse mediaticamente più interessanti, ovvero quelle per la presentazione delle liste. Il lavoro proseguirà quindi per gran parte del mese di settembre.
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di Sandro Renzi

Le tappe di avvicinamento al voto per le regionali sono ancora molte, anche dal punto di vista tecnico-normativo. E l’iter non si ferma, ovviamente, alle scadenze forse mediaticamente più interessanti, ovvero quelle per la presentazione delle liste. Il lavoro proseguirà quindi per gran parte del mese di settembre.

Gli occhi della politica sono puntati tutti sulle Marche perché è la prima Regione che ha scelto di andare al voto anticipando di qualche mese altre realtà.

Banco di priva, dunque, anche per il Governo Meloni che molto si è speso in questa campagna elettorale per riportare il centrodestra nuovamente alla guida della Regione.

 

LE PRINCIPALI TAPPE

Dalle ore 8 di oggi, venerdì 29 agosto, alle ore 12 di domani, sabato 30 agosto, sarà possibile depositare alla cancelleria del tribunale le liste provinciali di candidati alla carica di consigliere regionale ed alla cancelleria della Corte di appello di Ancona le candidature alla carica di presidente della Giunta regionale.

Alle ore 12.00 di domenica 31 scade il termine entro il quale l’Ufficio centrale circoscrizionale deve esaminare le liste provinciali di candidati alla carica di consigliere regionale ed assumere le decisioni conseguenti e l’Ufficio centrale regionale, sentiti i rappresentanti di lista, cancella le candidature eccedenti il limite di una circoscrizione elettorale provinciale per la presentazione della candidatura da parte dello stesso soggetto, partendo dalla lista presentata per ultima, e rinvia le liste così modificate agli Uffici centrali circoscrizionali.

Mercoledì 3 settembre scade il termine entro il quale l’Ufficio centrale regionale deve decidere sui ricorsi presentati dai delegati delle liste provinciali di candidati alla carica di consigliere regionale. Giovedì 4 settembre scade il termine entro il quale l’Ufficio centrale regionale deve esaminare le candidature alla carica di presidente della Giunta regionale ed assumere le decisioni conseguenti e scade anche il termine entro il quale l’Ufficio centrale regionale deve comunicare ai ricorrenti ed agli Uffici centrali circoscrizionali le decisioni sui ricorsi concernenti l’eliminazione di liste o di candidati.

Lunedì 8 settembre l’Ufficio centrale circoscrizionale, decorsi i termini per la presentazione dei ricorsi e, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, la comunicazione della decisione all’Ufficio centrale regionale, nonché i termini per le procedure e le decisioni sui reclami.

Compie tra le altre cose le seguenti operazioni:

  • dichiara non ammesse le liste provinciali di candidati alla carica di consigliere regionale per le quali, in seguito alle decisioni dell’Ufficio centrale regionale, sia venuto meno il collegamento con il candidato alla carica di presidente della Giunta regionale;
  • assegna un numero progressivo a ciascuna coalizione e a ciascuna lista mediante sorteggio;
  • trasmette immediatamente alla Prefettura le candidature alla carica di presidente della Giunta regionale e le liste provinciali di candidati alla carica di consigliere regionale definitive, con i relativi contrassegni, per la stampa delle schede di votazione;
  • assegna un numero progressivo ai singoli candidati.

 

Domenica 21 settembre sono pubblicati, in apposita sezione del sito internet regionale, denominata «Elezioni trasparenti», il curriculum vitae e il certificato penale dei candidati rilasciato dal casellario giudiziale non oltre novanta giorni prima della data fissata per l’elezione, già pubblicati nel sito internet del partito o movimento politico ovvero della lista o del candidato con essa collegato.

 

COME SI VOTA

Le opzioni in campo sono diverse. Muniti di tessera elettorale e documento di identità valido, i marchigiani potranno votare barrando sulla scheda il riquadro dove compare il nome del candidato presidente, oppure tracciare una “X” tanto nel riquadro col nome quanto sul simbolo di una delle liste che lo sostengono.

Il voto espresso al solo presidente si estende esteso anche alla lista o alla coalizione di liste ad esso collegata. Attenzione, però, non è ammesso il voto disgiunto che annullerebbe la scheda.

E’ consentito anche votare solo per una lista, in tal caso il voto andrà automaticamente anche al candidato presidente ad essa collegato.

Per quanto riguarda invece i consiglieri regionali, l’elettore può esprimere uno o due preferenze, indicando il cognome del candidato e aggiungendo anche il nome in caso di omonimia, della lista prescelta. In caso di doppia preferenza occorrerà indicare due candidati di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza e resta valida solo la prima. Le urne apriranno alle ore 7 di domenica 28 e chiuderanno alle ore 23 per poi riaprire alle 7 di lunedì 29 e chiudere alle ore 15.

 

LO SCRUTINIO

L’elezione del presidente della Regione Marche e dell’Assemblea legislativa è diretta e non prevede il ricorso al ballottaggio: vince, dunque, chi ottiene anche un solo voto in più rispetto agli altri candidati. Per garantire la governabilità, si prevede che la coalizione vincente ottenga un premio di maggioranza pari al 55% dei 30 seggi del Consiglio. Se chi vince ottiene il 43% dei voti validi, i seggi assegnati saranno 19 su 30 (18 nel caso in cui la percentuale fosse compresa tra il 40 ed il 43%). Lo scrutinio avverrà subito dopo la chiusura dei seggi.

 



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