
(foto Ascoli Calcio)
di Salvatore Mastropietro
VITALE 6 – Per la seconda partita di fila non si sporca praticamente mai i guantoni
ALAGNA 6,5 – Sempre attento e puntuale in marcatura, presente e propositivo nelle sovrapposizioni sulla destra
CURADO 7 – Mai in difficoltà nel corpo a corpo con Okaka, sempre lucido nelle prime uscite con il pallone tra i piedi
NICOLETTI 6,5 – Dà un ottimo aiuto con il suo sinistro nel velocizzare la prima fase della manovra. Una piccola sbavatura in marcatura gli costa l’ammonizione, ma per il resto è sempre preciso
PAGLIAI 6,5 – In costante proiezione offensiva per almeno 60 minuti, quando macina chilometri sulla fascia “alla Guiebre”. Nell’uno contro uno tiene con ordine un cliente non semplice come Spini. Si mangia un gol a tu per tu con Poluzzi, ma è un errore perdonabile considerando tutte le altre cose preziose di cui riempie la sua prestazione
RIZZO 6 (dal 37’st) – Entra in campo per dare manforte alla linea difensiva nel finale
DAMIANI 7,5 – E’ il maestro d’orchestra nel contesto di una prestazione di alto livello. Non si limita, però, a dirigere il grande spartito corale dalla sua posizione in mediana, ma diventa assoluto protagonista: tante verticalizzazioni, imbucate e non risparmia nemmeno qualche prezioso inserimento
CORRADINI 6,5 – Tanta presenza sul centro-destra, entrando spesso e volentieri anche in area di rigore negli spazi aperti dai movimenti di Silipo. Corre tanto ma il suo livello atletico non cala di intensità neanche nell’ultima fase
SILIPO 7 – Nel primo tempo non riesce a eludere con facilità la doppia marcatura impostata su di lui. Quando si liberano gli spazi, però, disegna calcio, come l’imbucata che mette Pagliai a tu per tu con Poluzzi. Mezzo voto in più per l’instancabile lavoro in fase difensiva nel finale: segno di un ulteriore passo in avanti a livello di maturità dopo l’ottimo contributo fornito già contro Carpi e Samb
RIZZO PINNA 6,5 – Si abbassa molto per provare a sottrarsi dalla morsa della densità attuata dal Ravenna. Ci riesce a tratti, ma in ogni caso la sua vivacità mette in costante apprensione gli avversari
GALUPPINI 6,5 (dal 37’st) – Gestisce con maturità i palloni che si trova a giocare nel finale di gara. Poi si fa trovare pronto chiudendo il match dal dischetto: terza gioia in bianconero per lui
OVISZACH 6 – Nel primo tempo si intestardisce un po’ troppo nel cercare il piede forte. Coraggioso, comunque, nel battere a rete ogni volta che ha occasione, come nella circostanza del tiro che propizia il vantaggio di Gori
MILANESE 6 (dal 14’st) – Mandato in campo per rinfoltire il centrocampo per l’ultima mezz’ora, tiene alto il tasso tecnico in fase di possesso e non risparmia qualche buon inserimento
GORI 7,5 – Ha fame di gol e si vede fin dai primi minuti. Anche quando la sfortuna sembra negargli la gioia, però, non si arrende e continua a giocare con la solita generosità e determinazione. La rete che lo fa salire in doppia cifra è il giusto premio per uno dei leader, con le parole e con i fatti, dello spogliatoio
CHAKIR 6,5 (dal 27’st) – Oltre venti minuti di grande sostanza e applicazione: fa sponde molto utili, guadagna falli preziosi, va anche vicino al gol. In questo momento di stagione sono questi gli atteggiamenti che fanno la differenza
TOMEI 7 – Nonostante due assenze molto pesanti come quelle di D’Uffizi e Guiebre, il suo Ascoli non cambia minimamente il suo spartito e disputa una prestazione di netta superiorità contro una diretta concorrente. I segnali a livello mentale continuano ad essere sempre più importanti da tutti gli elementi chiamati in causa
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