Massi parla di salvezza ma intanto lavora a tutta un’altra Samb rispetto a quella di un anno fa

SERIE C - Il presidente pare giocare con il suo ruolo e nascondere la sua indole: tutti gli indizi infatti vanno in una direzione di una squadra e di un assetto tutt'altro che poco ambizioso
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di Pier Paolo Flammini

 

Vittorio Massi

L’eco delle parole dette dal presidente Vittorio Massi venerdì scorso, ultimo atto della trasmissione Pronto Derby di Vera Tv condotta da Giuseppe Argiuolo, continua ad interessare la tifoseria sambenedettese. Il sasso nello stagno gettato dal presidente rossoblù agita cerchi sempre più grandi, e non è una novità per l’ambiente rossoblù, sempre molto caldo. A volte a sproposito e con effetti comici, ma anche questa è cosa nota.

Sfugge forse che il personaggio Massi vive la sua dimensione pubblica sempre all’eccesso, anche quando il suo tentativo, come in questa fase, è invece deputato al classico “volare basso”. Se nell’estate 2025 le frasi passate alla storia furono ‘sogna revenge e c’avemo nu squadrò, le dichiarazioni a Vera Tv, che ribadiscono quelle pronunciate sempre all’emittente televisiva sambenedettese un mese e mezzo fa, fanno sempre rumore ma al contrario: Siamo soli io e mio fratello, lotteremo per la salvezza, San Benedetto non ha quello che ha Ascoli dove società, tifosi, politica e stampa si sono uniti, e non lo avrà mai.

Non parlo con il presidente dalla puntata di Ritmo di Samb di inizio maggio, e da allora il disco di Massi è sempre sullo stesso solco: io e mio fratello siamo soli, imprenditori locali non ce ne sono, stiamo valutando con i consulenti di Milano le proposte di fondi stranieri. Eppure da allora diverse cose sono cambiate, e gli indizi vanno in direzione quasi contraria alle dichiarazioni di venerdì scorso.

Massi aveva detto che mister Boscaglia (e il d.s. Mussi) sarebbero rimasti con un budget ben diverso dall’anno precedente. Poco dopo è arrivato, per entrambi, il rinnovo (Boscaglia resta per due anni: scusate se è poco). L’indizio fumante che rispetto al 2025 si stava modificando la direzione.

Sono poi arrivati tre acquisti di giocatori di fascia medio-alta per la Serie C, e per tutti e tre, ancora relativamente giovani (25 anni il centrocampista Tunjov, 26 anni l’attaccante Faggioli, 27 anni il portiere Krapikas) c’è la possibilità di ripetere l’ultimo campionato o tornare allo splendore delle migliori stagioni (ci riferiamo a Tunjov e Faggioli, quest’ultimo ad esempio non ha quasi più giocato con frequenza da titolare dai tempi di Ancona).

Gli altri nomi a cui la Samb è vicina (posto che Mussi dovrà trovare sistemazione per molti degli attuali tesserati) sono il difensore Federico Pacciardi e il centrocampista Federico Proia.

Pacciardi ha giocato col Siracusa, nel Girone C. E’ la classica figura di esperienza in un reparto difensivo che ha tenuto botta un anno fa nonostante fosse zeppo di esordienti (tutti tranne Dalmazzi, che però la Samb vuole cedere). Proia invece è un centrocampista centrale, all’occorrenza anche trequartista in un modulo 4-2-3-1 (difficile al momento capire se Boscaglia sta lavorando per questo modulo o per il 3-5-2). Vanta lunga esperienza in Serie B e a Caserta si è confermato tra i migliori centrocampisti della terza serie, anche se negli ultimi due mesi di campionato non ha giocato titolare.

Questi e altri dettagli danno l’idea che il presidente Massi, con le sue parole, abbia scelto una strategia per lui poco confacente – a Massi piacerebbe il ruolo da istrione – tanto da eccedere nel senso contrario (troppa umiltà, troppa poca mancanza di visione, troppi elogi agli altri). Nel frattempo però qualcosa potrebbe essere accaduto. O starebbe per. Qui ci fermiamo, poiché da Massi non arrivano altre parole e mancano i chiarimenti.

Tuttavia, se un anno fa quasi tutti i tifosi erano ben consci dell’obiettivo salvezza da conseguire, la rosa della Samb era composta da quasi tutti esordienti in Serie C, l’allenatore aveva una ventina di presenze in C, il direttore sportivo un campionato col Campobasso. Stavolta si preannuncia una squadra con giocatori molto esperti di Serie C e anche di B (oltre Eusepi, da tener conto anche di Parigini tra i vecchi). Aggiungiamo che l’anno scorso il ritiro si svolse al Ciarrocchi, quest’anno si va a Sarnano a fare gruppo. Anche se costa di più…

Manca un mese al ritiro pre-campionato, il calciomercato vero si svolgerà a partire dall’inizio di luglio, e l’impressione è che Massi stia dando una rappresentazione di sé del tutto contraria alla vera indole.



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