Secondo posto in Italia, ma con un consenso in flessione rispetto a dodici mesi fa. È questo il dato che emerge dal Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore per il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, che si conferma tra gli amministratori locali più apprezzati del Paese pur registrando un gradimento inferiore di oltre otto punti rispetto alle elezioni.

Il sindaco Fioravanti
Se nel 2025 il primo cittadino ascolano aveva conquistato la vetta della classifica nazionale con un gradimento del 70%, quest’anno si attesta al 65%, piazzandosi alle spalle della sola sindaca di Firenze, Sara Funaro. Un risultato che, da un lato, certifica il mantenimento di un consenso molto elevato, ma dall’altro segnala un ridimensionamento rispetto al picco raggiunto appena un anno fa. Il dato è inferiore anche rispetto al risultato delle elezioni comunali del 2024, quando Fioravanti ottenne il 73,9% dei consensi.
Il Governance Poll, va ricordato, non misura le intenzioni di voto ma la percentuale di cittadini che si dichiarano favorevoli a rieleggere il proprio sindaco o presidente di Regione se si votasse oggi. Si tratta quindi di un indicatore del gradimento personale degli amministratori.
Nessun altro sindaco capoluogo della regione raggiunge le posizioni di vertice della graduatoria nazionale di Fioravanti. I primi cittadini di Ancona, Pesaro, Macerata e Fermo risultano più indietro nella classifica elaborata dal Sole 24 Ore.
Diverso il quadro per il presidente della Regione, Francesco Acquaroli: quest’anno il governatore marchigiano figura al decimo posto con un consenso del 55%, guadagnando 2 posizioni in classifica e il 4,5% in più di gradimento. Anche in questo caso il dato va letto con cautela: il sondaggio fotografa il gradimento degli amministratori in un determinato momento e non costituisce una previsione dell’esito di eventuali elezioni.
Per Fioravanti, dunque, il bilancio presenta due facce. Da una parte la conferma di un consenso che resta tra i più alti d’Italia e che gli consente di mantenere il podio nazionale; dall’altra un gradimento inferiore di quasi nove punti rispetto al risultato delle elezioni comunali del 2024, elemento che rappresenta uno degli aspetti politicamente più significativi emersi dall’edizione 2026 del Governance Poll e che sarà inevitabilmente oggetto di analisi nei prossimi mesi.














