Con l’insediamento del nuovo Comitato dei Sindaci, l’Ambito Territoriale Sociale 21 inaugura una nuova fase della propria attività. Nella seduta del 2 luglio, il primo cittadino di San Benedetto Nicola Mozzoni ha assunto la presidenza dell’organismo, indicando tra le priorità il rafforzamento dei servizi sociali attraverso maggiori investimenti in risorse economiche e personale.

 

La riunione ha rappresentato molto più di un semplice passaggio istituzionale. I sindaci dei dodici Comuni dell’Ambito hanno infatti approvato una serie di provvedimenti destinati a incidere sull’organizzazione dei servizi sociali del territorio, dalla disabilità alle politiche familiari, fino ai progetti contro la violenza di genere e all’emergenza abitativa.

 

Il municipio di San Benedetto

Uno dei temi centrali ha riguardato l’attuazione del nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza. La riforma introduce una distinzione tra persone con disabilità fino a 70 anni e anziani over 70, suddividendo gli interventi in due differenti programmi finanziati dallo stesso Fondo nazionale. Per evitare disagi agli utenti già in carico, il Comitato ha deciso di garantire la continuità dei servizi alle persone tra i 65 e i 70 anni, evitando cambi di operatori e assicurando la prosecuzione dell’assistenza senza costi aggiuntivi per i Comuni dell’Ambito.

 

Ampio spazio è stato dedicato anche alle politiche per le famiglie. Sono stati confermati i finanziamenti ministeriali destinati ai Centri per le Famiglie, per un valore complessivo di oltre 139 mila euro distribuiti tra i fondi 2024, 2025 e il programma di rafforzamento dei centri territoriali. Contestualmente è stata approvata la prosecuzione della progettualità presentata da Abilita Società Cooperativa Sociale, capofila di un partenariato composto da associazioni e cooperative del territorio. Il progetto prevede un’offerta molto articolata: laboratori per bambini e adolescenti, incontri di sostegno alla genitorialità, attività per neogenitori, iniziative dedicate ai nonni, corsi di educazione digitale, eventi di socializzazione, percorsi di orientamento e ascolto, fino ad attività sportive leggere e iniziative intergenerazionali.

 

Tra le novità figura anche l’apertura di una nuova sede del Centro per le Famiglie presso il centro giovanile Giovarti di Monteprandone, destinata ad ampliare la rete dei servizi dell’Ambito. Nel corso della seduta è stata inoltre effettuata una ricognizione dei servizi gestiti in forma associata. Oltre all’assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità, proseguiranno i servizi educativi, la tutela dei minori, i contributi per l’affido e le nuove forme di coprogettazione dedicate ai minori con bisogni complessi, considerate più flessibili rispetto alle tradizionali gare d’appalto. Sul fronte della prevenzione della violenza di genere, l’Ats 21, capofila provinciale, coordinerà una rete di enti e servizi con l’obiettivo di uniformare le iniziative sul territorio del Piceno e costruire un’identità condivisa delle campagne di sensibilizzazione.

 

Tra le decisioni più significative figura anche la conferma dei 18 tirocini del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) destinati a proseguire senza interruzioni grazie all’accordo con la cooperativa On The Road. Da ottobre potranno inoltre essere attivati nuovi percorsi della durata di altri 18 mesi, grazie all’arrivo di ulteriori risorse economiche. Infine, il Comitato ha affrontato il tema dell’emergenza abitativa. È stata approvata l’apertura di una trattativa con l’Anffas per l’utilizzo di un appartamento a Ripatransone, inizialmente destinato al progetto “Dopo di Noi”, come struttura da destinare a famiglie in difficoltà e nuclei con minori con disabilità, dopo che una rivalutazione tecnica ne ha evidenziato criticità rispetto all’autonomia delle persone disabili.

 

Durante l’incontro è stato infine annunciato che il nuovo bando regionale per la disabilità gravissima sarà pubblicato entro la fine di luglio con scadenza fissata al 31 agosto. I responsabili dell’Ambito hanno però evidenziato il rischio di ritardi nell’erogazione dei contributi, legati ai tempi di trasferimento delle risorse regionali, invitando i servizi sociali a informare preventivamente le famiglie interessate.

 

Ricordiamo che Ambito 21 è un organo di coordinamento dove si ritrovano rappresentanti di 12 Comuni. Con San Benedetto capofila, abbiamo: Acquaviva, Carassai, Cossignano, Cupra, Grottammare, Massignano, Monsampolo,  Montalto, Montefiore, Monteprandone e Ripatransone.

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