Con la presentazione del Palio di agosto firmato da Antonio Marras, Ascoli ha ufficialmente aperto il conto alla rovescia verso la Quintana del 2 agosto. La tradizionale cerimonia si è svolta nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, nel giorno dedicato ai santi Anna e Gioacchino, data simbolica che segna l’inizio dei festeggiamenti in onore di Sant’Emidio.

La presentazione del Palio di agosto
Il drappo che andrà al sestiere vincitore porta la firma di uno dei nomi più prestigiosi del panorama artistico e della moda italiana. Marras, stilista e artista sardo di fama internazionale, ha interpretato la Quintana attraverso un’opera che unisce pittura, tessuti e ricami, trasformando il tradizionale cavaliere giostrante in una creazione dal forte valore simbolico e artigianale.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente del Consiglio degli Anziani, Massimo Massetti, che ha sottolineato come l’edizione di quest’anno sia caratterizzata dal connubio tra arte e bellezza. Nel suo intervento ha ricordato anche il decimo anniversario della scomparsa di Giacinto Federici, storico segretario della Quintana, al quale sarà dedicato il premio per il miglior corteo storico.
Il sindaco e Magnifico Messere Marco Fioravanti ha evidenziato il prestigio della collaborazione con Marras e il ruolo centrale dei sestieri nella crescita della rievocazione storica.
«Da oggi, 26 luglio, iniziano i festeggiamenti in onore di Sant’Emidio – ha dichiarato – Abbiamo il privilegio di celebrare la Quintana con un’opera di Antonio Marras, artista capace di interpretare con sensibilità e talento la nostra tradizione. Se oggi la Quintana continua a crescere è grazie al lavoro dei sestieri, autentici custodi di questa manifestazione».
Attraverso un videomessaggio, lo stesso Marras ha espresso soddisfazione per l’esperienza ascolana: «Sono molto contento di far parte di questo progetto e di un avvenimento che riguarda una città alla quale sono particolarmente legato. Ho cercato di dare tutto il mio contributo a questo Palio».
A illustrare i dettagli dell’opera è stato il direttore dei Musei Civici, Stefano Papetti. Il drappo è stato realizzato attraverso la sovrapposizione di stoffe, ricami e materiali recuperati, cuciti e assemblati per creare un’immagine tridimensionale del cavaliere. Una tecnica che richiama il lavoro artigianale tradizionale e la volontà dell’artista di salvaguardare saperi e conoscenze che rischiano di scomparire.
Papetti ha ricordato anche come Marras, durante il suo soggiorno ad Ascoli, abbia acquistato alcuni tessuti al Mercatino dell’Antiquariato, utilizzandoli come fonte d’ispirazione per il lavoro poi confluito nel Palio.

Le nobildonne
La mattinata è stata anche l’occasione per presentare le cinque nobildonne che sfileranno nel Gruppo Comunale: Ilaria Trisciani nel ruolo della dama del Magnifico Messere, Elisa Paoletti per San Venanzio, Roberta Bastiani per Santa Maria Intervineas, Arianna Guerrieri per San Giacomo e Asia Barbizzi per Sant’Emidio.
Reso noto infine anche l’ordine con cui, sabato 1 agosto, i Consoli dei sestieri si recheranno dal Capitano del Popolo per l’estrazione dei numeri che determineranno l’ordine di assalto al Moro: Porta Solestà, Sant’Emidio, Porta Tufilla, Piazzarola, Porta Romana e Porta Maggiore.
La città entra così nel clima della Quintana, tra arte, tradizione e l’attesa crescente per una delle sfide più sentite dell’estate ascolana.














