Arianna Guerrieri

 

La cura delle persone è il filo conduttore della sua vita, tanto nella professione quanto nei sentimenti che la accompagnano ogni giorno. È questo spirito che Arianna Guerrieri porterà con sé anche in una delle esperienze più significative della sua vita. Domenica 2 agosto, infatti, la giovane professionista debutterà nel corteo storico della Quintana di Ascoli.

 

Trent’anni, medico di medicina generale e medico estetico, Arianna racconta così il proprio percorso professionale: «La medicina generale e quella estetica sono due realtà che cerco di vivere ogni giorno con entusiasmo e che mi hanno permesso di crescere molto, sia dal punto di vista professionale che umano».

 

Quest’anno ricoprirà il ruolo di Nobildonna del Gruppo comunale per il quartiere di San Giacomo, prendendo parte a una manifestazione che considera un simbolo profondo dell’identità cittadina.

 

«La Quintana – continua la dottoressa – è molto più di una rievocazione storica: custodisce l’identità di Ascoli e continua a unire generazioni diverse. Essere la Nobildonna in un evento così sentito rappresenta per me un grande onore ed è un modo per contribuire a mantenere vivo un patrimonio che appartiene a tutta la città.

Sarà un’esperienza che vivrò con il pensiero rivolto alle persone a cui voglio più bene. Sfilare nella Quintana sarà un’emozione speciale: l’ho sempre guardata con ammirazione e quest’anno poterla vivere dall’interno è un privilegio. Non vedo l’ora di lasciarmi trasportare dall’atmosfera che rende questa manifestazione così unica.

Il mio pensiero va soprattutto ai miei nonni. A mia nonna Cecilia, che ci ha lasciati da pochissimo e che porterò nel cuore per tutta la giornata. Mi sarebbe piaciuto condividere con lei questo momento, perché so quanto sarebbe stata felice di vedermi prendere parte alla Quintana. E a nonno Sandro: San Giacomo era il quartiere dove è cresciuto da bambino e al quale è sempre stato profondamente legato. Questo rende tutto ancora più speciale e conferisce a questa giornata un significato ancora più profondo.

Mi auguro di vivere ogni istante con serenità, consapevole del valore di questa esperienza e del privilegio di rappresentare la mia città in una manifestazione così ricca di storia e tradizione». 

 

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