Un ulteriore stanziamento di circa 1,5 milioni di euro consentirà di completare la progettazione del nuovo sistema di risalita di Monte Piselli, imprimendo un’accelerazione decisiva al percorso di riqualificazione della stazione sciistica dei Monti Gemelli. Le risorse sono state reperite dal Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli attraverso una rimodulazione dei fondi del Cis Sisma, permettendo così di superare l’ultima criticità emersa durante la fase progettuale.

Impianti di sci a Monte Piselli

 

L’intervento rappresenta il tassello conclusivo di un percorso avviato negli anni scorsi. Una prima dotazione finanziaria di 5 milioni era disposta dal presidente della Regione Acquaroli nell’ambito del Cis Sisma. Successivamente, con l’ordinanza 137/23 del commissario Castelli, la provvista è stata rafforzata con ulteriori 7 milioni. Il finanziamento rientra nella più ampia strategia di rilancio dei comprensori montani dell’Appenino del cratere sismico inserito e ha riguardato anche Bolognola, Ussita, Castel Sant’Angelo sul Nera e Sarnano

 

Durante la progettazione del nuovo impianto di Monte Piselli era emersa la necessità di reperire un ulteriore milione e mezzo di euro per completare il quadro finanziario. Proprio per questo è stato avviato uno studio finalizzato alla redazione di un piano economico-finanziario che documentasse la sostenibilità di un modello gestionale che prevedesse a carico del privato anche l’integrazione economica di 1,5  milioni.

 

Ora non sarà più necessario, in sede di gara, reperire dal gestore questa somma e dunque il piano di valorizzazione – attualmente in fase di allestimento – potrà concentrarsi sulla gestione dell’impianto, dei rifugi e dei servizi del comprensorio.

 

«Con il reperimento delle nuove risorse sarà ora possibile portare a termine la progettazione e avviare la fase successiva dell’intervento, che punta a trasformare Monte Piselli in una moderna stazione montana capace di operare dodici mesi l’anno – conferma Castelli -. Il progetto nasce infatti con una filosofia diversa rispetto al passato: non più un comprensorio legato esclusivamente alla stagione invernale, ma una destinazione turistica fruibile in ogni periodo dell’anno, in grado di accogliere sciatori quando le condizioni lo consentono, ma anche famiglie, bambini, anziani, persone con disabilità, escursionisti, biker e camminatori interessati alle attività outdoor. Un modello già sperimentato anche negli altri comprensori interessati dagli investimenti, pensato per rendere sostenibile la gestione degli impianti nonostante gli effetti dei cambiamenti climatici e la progressiva riduzione dell’innevamento naturale».

Castelli

 

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la sostituzione degli impianti preesistenti, nel rispetto della normativa vigente: la nuova cabinovia (protetta e fruibile da tutti), in definitiva si sovrapporrà al tracciato della ex cestovia, sostituendosi al tracciato della seggiovia ormai giunta al termine della propria vita tecnica. L’iter autorizzativo sarà inoltre agevolato dal ricorso al Paur, che – nell’ambito della procedura Zes – consentirà una gestione più rapida delle procedure necessarie.

 

«Con questo ulteriore finanziamento completiamo il quadro delle risorse necessarie e mettiamo Monte Piselli nelle condizioni di compiere finalmente un salto di qualità – continua Castelli -. Si tratta di un risultato molto importante, frutto di un lavoro portato avanti con determinazione insieme alle istituzioni del territorio. In particolare Francesco Acquaroli e Marco Marsilio. Investire sulla montagna significa creare nuove opportunità per il turismo, contrastare lo spopolamento delle aree interne e offrire servizi sempre migliori ai cittadini e ai visitatori».

 

Il soggetto attuatore dell’intervento è la Provincia di Ascoli Piceno insieme al Cotuge, il Consorzio Turistico dei Monti Gemelli. L’investimento complessivo, pari a circa 13,5 milioni di euro, rappresenta uno degli interventi strategici del programma di rilancio delle stazioni montane dell’Appennino marchigiano.

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