
La direzione dell’Ast Ascoli con il presidente della Fondazione Carisap Maurizo Frascarelli
Prosegue il percorso di ammodernamento delle tecnologie sanitarie dell’Ast di Ascoli con l’acquisto di un nuovo microscopio operatorio destinato all’unità operativa complessa di oculistica. L’apparecchiatura, un modello di ultima generazione per la microchirurgia oftalmica, ha un valore di circa 170 mila euro ed è finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
Con una determina firmata il 7 agosto dal direttore generale Antonello Maraldo, l’Azienda sanitaria ha avviato l’iter per dotare il reparto del nuovo microscopio “Proveo 8x”, strumento altamente tecnologico che andrà a sostituire una dotazione ormai datata. L’intervento si inserisce nel più ampio programma di rinnovo del parco tecnologico aziendale che, nelle scorse settimane, ha visto anche l’acquisizione di una nuova apparecchiatura per il servizio di urodinamica e di una nuova Moc.
«Abbiamo ricevuto il finanziamento della Fondazione Carisap due mesi fa – sottolinea il direttore generale Antonello Maraldo – e siamo riusciti rapidamente a trasformarlo in un investimento concreto. Ringrazio gli uffici coinvolti, il dottor Maurizi e i suoi collaboratori, l’ingegneria clinica e il dottor Cesari per il lavoro svolto. Anche in questo caso avevamo un’attrezzatura che necessitava di essere sostituita. Le nostre scelte si basano sul grado di obsolescenza delle apparecchiature e sui volumi di attività, criteri che guidano la programmazione aziendale».
Il presidente della Fondazione Carisap, Maurizio Frascarelli, evidenzia il valore dell’intervento: «Il consiglio di amministrazione ha deliberato un contributo di oltre 170 mila euro per l’acquisto del microscopio operatorio destinato all’oftalmologia, con l’obiettivo di garantire servizi sempre più qualificati ai cittadini e strumenti all’avanguardia ai professionisti sanitari».
Soddisfazione viene espressa anche dal direttore dell’unità operativa complessa di oculistica, Luca Cesari, che sottolinea l’importanza della nuova dotazione per l’attività chirurgica del reparto.
«La decisione della direzione aziendale e il sostegno della Fondazione Carisap – spiega Cesari – consentono di acquisire una tecnologia fondamentale per eseguire in sicurezza gli interventi di microchirurgia oculare. Le moderne procedure richiedono standard elevatissimi sotto il profilo della qualità ottica, della precisione e dell’affidabilità operativa, oltre all’integrazione con sistemi digitali di visualizzazione e documentazione».
Secondo il primario, il nuovo microscopio permetterà di migliorare ulteriormente la qualità degli interventi grazie a una visualizzazione più nitida del campo operatorio, aumentando la sicurezza durante le procedure e riducendo il rischio di complicanze legate alle difficoltà di osservazione. La maggiore precisione nelle fasi più delicate degli interventi consentirà inoltre di mantenere standard assistenziali in linea con le più avanzate tecnologie oggi disponibili in ambito oftalmologico.














