Il Taser si avvicina alla dotazione operativa della polizia locale di San Benedetto. Dopo il percorso formativo già completato da quindici agenti, ora scatta la fase degli accertamenti sanitari e medico-legali indispensabili per verificare che gli operatori possiedano tutti i requisiti psico-fisici necessari all’impiego dell’arma ad impulsi elettrici. Il Comune ha approvato la convenzione con l’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno e messo sul piatto una spesa massima di 2mila euro.
L’atto, firmato digitalmente dal dirigente dell’Area Polizia Municipale Pietro D’Angeli e pubblicato all’Albo pretorio il 10 agosto, dà quindi concretezza a uno dei passaggi previsti dal regolamento comunale per la sperimentazione del Taser, approvato dal Consiglio comunale nel luglio 2025. I quindici operatori coinvolti sono tutti in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza e hanno già completato il percorso formativo previsto per poter utilizzare il dispositivo. Il Taser, viene precisato nella determinazione, non sarà assegnato stabilmente ai singoli agenti. È considerato un’arma di reparto e potrà essere utilizzato esclusivamente durante i servizi nei quali ne è previsto l’impiego.
Prima di arrivare all’impiego operativo, però, ogni agente dovrà superare una serie di verifiche. La convenzione sottoscritta con l’Ast prevede innanzitutto il test psicologico di personalità MMPI-2, lo screening tossicologico sulle urine e la valutazione medico-legale. Non è escluso, inoltre, che per alcuni operatori si rendano necessari ulteriori approfondimenti. Il Servizio di Medicina Legale dell’Ast potrà infatti disporre, qualora lo ritenga opportuno, visite specialistiche e altri accertamenti, tra cui quelli psichiatrici o cardiologici, con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.
Quanto costa l’operazione? Per i quindici agenti la spesa ordinaria prevista è di 994,50 euro: 117 euro per i test psicologici, 427,50 euro per gli screening tossicologici e 450 euro per le valutazioni e gli accertamenti medico-legali. A questa cifra si aggiungono 240 euro per le marche da bollo, pari a 16 euro per ciascun certificato. Il costo ordinario complessivo arriva dunque a 1.234,50 euro. Il Comune ha tuttavia scelto di prevedere un margine più ampio, impegnando 2mila euro complessivi.
Dei quali 1.760 euro sono destinati alle prestazioni sanitarie, comprese quelle aggiuntive eventualmente richieste dai medici, mentre 240 euro serviranno per rimborsare agli agenti il costo delle marche da bollo. Le visite saranno effettuate dall’Uoc di Medicina Legale dell’Ast di Ascoli Piceno, nell’ambito della propria organizzazione e compatibilmente con le esigenze del servizio e le prenotazioni già in calendario. La convenzione avrà una durata di dodici mesi dalla sottoscrizione digitale e non prevede il rinnovo automatico.
La procedura, naturalmente, prevede anche particolari garanzie sul fronte della riservatezza. L’elenco dei quindici agenti sarà trasmesso all’Ast con modalità idonee a tutelare i dati personali e sanitari e non sarà pubblicato insieme alla determina. Gli accertamenti, infatti, riguardano anche dati relativi alla salute e agli eventuali esiti degli screening tossicologici.
Una volta completati gli accertamenti, l’Ast rilascerà la certificazione medico-legale necessaria. Nel caso di un eventuale giudizio di non idoneità, la normativa prevede inoltre che questo venga trasmesso entro cinque giorni all’Autorità di pubblica sicurezza competente, con contestuale comunicazione al Comune. Il provvedimento rappresenta quindi un ulteriore passo verso l’effettiva sperimentazione del Taser da parte della Polizia locale sambenedettese. Non si tratta ancora dell’avvio dell’utilizzo operativo del dispositivo, ma del completamento degli adempimenti sanitari necessari affinché i quindici agenti già formati possano essere dichiarati idonei. La convenzione con l’Ast costituisce, in questo senso, uno dei passaggi obbligati prima dell’impiego dell’arma nei servizi di Polizia locale.















