“Solito posto, soliti guai”. Il titolo della canzone del rapper Tredici Pietro fotografa alla perfezione la situazione del capolinea dei bus urbani ed extraurbani della stazione ferroviaria di San Benedetto. Uno dei nodi strategici della mobilità cittadina, e non solo, che da anni è stretto in una vera e propria morsa.

 

L’ultimo imbottigliamento, documentato nel video qui disponibile, risale a pochi giorni fa, ma i disagi sono pressoché quotidiani. Nelle ore centrali della giornata c’è quasi sempre un’impressionante serie di bestioni allineati in fila indiana, oppure addirittura in doppia fila. La sosta selvaggia delle auto private spesso complica ulteriormente il quadro, rendendo difficoltose le manovre degli autisti e mandando in tilt il traffico della zona.

 

Autobus al capolinea di via Gramsci

L’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore alla viabilità Stefano Muzi, fa così il punto: «Ci siamo insediati a stagione estiva praticamente in corso, trovandoci a dover gestire eventi importanti, anche imprevisti. Penso al concerto di Ricky Martin e alla grandinata. Tutto ciò ha richiesto uno sforzo organizzativo notevole che non ha reso possibile, finora, una programmazione strutturata per quanto riguarda il capolinea dei bus, né un confronto immediato con la Start. Tuttavia, si tratta solo di un rinvio: tra settembre e ottobre riapriremo il dossier mobilità per analizzare le opzioni sul tavolo e pianificare gli interventi necessari».

 

Come migliorare la situazione? I ragionamenti non partirebbero da zero. Il tema, infatti, viene affrontato dal Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) elaborato durante l’amministrazione Spazzafumo. Tra le ipotesi in campo c’è lo spostamento del capolinea in piazza Caduti del Mare oppure in piazza Garibaldi.

 

L’amministrazione Mozzoni intende dunque premere sull’acceleratore su questo specifico problema. E la speranza è che questa volta non si tratti soltanto di annunci. I precedenti negativi, del resto, abbondano, considerando che il caos di via Gramsci tiene banco da oltre dieci anni.

 

Nel 2018, l’amministrazione di centrodestra sembrava intenzionata ad affrontare finalmente il groviglio dell’attuale capolinea, prendendo il toro per le corna. Si era ventilato uno “spacchettamento” del terminal dei pullman: linee urbane in piazza Caduti del Mare ed extraurbane nel versante ovest di piazza del Pescatore. Poi, però, è rimasto tutto immutato, con i disagi al traffico che sono rimasti all’ordine del giorno.

 

Come detto, il Pums individua piazza Caduti del Mare come l’area giusta per ospitare il nuovo terminal dei bus, in primis quelli extraurbani. Secondo i tecnici della mobilità, si potrebbe procedere con una sperimentazione della durata di cinque anni. Se le cose non dovessero andare bene, si potrebbe prendere in esame anche piazza Garibaldi.

 

Va ricordato, però, che quest’ultima è stata già utilizzata come capolinea dei bus. Il fatto risale a una decina di anni fa, quando i lavori per il nuovo impianto antiallagamento impedivano l’accesso dei bus al piazzale della stazione. La mossa suscitò molte perplessità, soprattutto tra gli operatori del mercato.

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