«Questo è davvero un falso problema, non voglio fare alcuna polemica, ma solo chiarire alcuni punti di verità». È la linea espressa dal direttore generale dell’Ast 5, Antonello Maraldo, dopo le critiche della Federazione italiana autonomie locali e sanità (Fials) sull’organizzazione del lavoro all’interno dell’Azienda sanitaria Picena.
Il sindacato aveva puntato i riflettori, in particolare, sui lavoratori con contratti a tempo determinato in scadenza il prossimo 15 settembre. Secondo il rappresentante sindacale Giorgio Cipollini, i precari in scadenza sarebbero stati esclusi dai turni, in attesa di una proroga che non era ancora stata formalizzata.
«Come giustamente ricordato da Cipollini, nella riunione dello scorso 21 agosto avevo già comunicato a tutti che la proroga ci sarebbe stata – afferma Maraldo -. E la delibera ci sarà entro la giornata di oggi. Se non è stato fatto prima, è solo perché la direttrice dell’ufficio personale è stata impegnata nel presiedere due concorsi, tra ieri e l’altro ieri. Non c’è mai stata la volontà di creare buchi. Si è creato un semplice fattore incidentale che non ha consentito materialmente la predisposizione degli atti necessari alla riconferma dei lavoratori».
Intanto, però, Maraldo riconosce che alcuni coordinatori, nella predisposizione dei turni, hanno inizialmente escluso i precari: «Un errore in buona fede. È possibile che non tutti fossero stati informati delle comunicazioni riguardo alla proroga e, dunque, si attendesse l’ultimo momento utile. Ma siamo a fine agosto e la questione riguarda la metà di settembre, dunque è davvero un falso problema».
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