Le dimissioni della consigliera comunale Diana Paoletti continuano ad animare il dibattito politico cittadino. Dopo la decisione annunciata dall’ex assessore e consigliera di maggioranza, arriva infatti la presa di posizione del Partito Democratico di Castel di Lama, che legge quanto accaduto come un passaggio politico significativo per l’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Bochicchio.

Secondo il Pd, le dimissioni di Paoletti rappresentano un fatto che «non può essere ignorato». I dem sottolineano come si tratti del secondo componente dell’esecutivo a lasciare il proprio incarico nel corso della legislatura, dopo Gabriele Gagliardi, e ritengono che le motivazioni illustrate dalla consigliera nella lettera di dimissioni richiamino questioni che il partito avrebbe denunciato in più occasioni negli ultimi anni.
Nel comunicato il Pd parla infatti di «un modo di amministrare poco incline al confronto», di difficoltà nell’accogliere le critiche e di una gestione politica ritenuta eccessivamente accentrata, elementi che avrebbero finito per creare una frattura anche all’interno della stessa maggioranza.
Tra i temi evidenziati dai democratici anche quello della rotazione degli assessori, definita una scelta «poco comprensibile sul piano politico e amministrativo» e ritenuta non utile ai cittadini.
Pur esprimendo critiche nei confronti dell’operato dell’amministrazione, il circolo Pd precisa di non voler alimentare polemiche o rivalse politiche. «Non è il momento delle polemiche né delle rivalse. È però il momento della responsabilità e delle riflessioni», si legge nella nota.
Il partito ribadisce quindi l’intenzione di proseguire il proprio ruolo di opposizione «con serietà e fermezza», dichiarando al tempo stesso la disponibilità a confrontarsi su tutte le questioni che possano essere utili al futuro del paese.
«Le differenze politiche sono legittime, ma il bene di Castel di Lama viene prima di tutto», conclude il comunicato.
L’intervento del Pd arriva all’indomani della clamorosa decisione di Paoletti, che nella lettera di dimissioni aveva motivato il proprio passo indietro parlando di una distanza ormai incolmabile dalla maggioranza e sollevando perplessità sia sul metodo amministrativo sia sulle modalità di assunzione delle decisioni all’interno del gruppo di governo.
Si dimette la consigliera Diana Paoletti: «Distanza ormai incolmabile dalla maggioranza»














