
L’Ascoli lascia l’Euganeo di Padova senza punti ma con la testa alta. La prima sconfitta stagionale brucia, ma nel post partita Francesco Tomei non cambia registro e non cerca alibi: «Dopo una prestazione del genere venir qui, fare una gran partita, avere tantissime occasioni da gol e perderla brucia, ma questo è il nostro lavoro e lo conosco benissimo. Mi rimane una prestazione enorme dei miei, perché sono venuti qua con la personalità che ci riconoscono, col nostro DNA. Abbiamo palleggiato e abbiamo creato tanto contro una squadra forte: questo ci deve semplicemente servire da lezione, perché questo è il campionato di Serie B e un minimo sbaglio lo puoi pagare. Però posso solo fare i complimenti: sono orgoglioso della mia squadra perché oggi mi ha fatto divertire, e questa per me è una cosa molto importante».
Sul paradosso di una partita dominata e persa: «Paradossalmente in questa partita dove abbiamo creato tanto non siamo riusciti a far gol, ma può succedere. Dobbiamo semplicemente andare avanti nell’essere anche un po’ più scaltri e decisi soprattutto quando arriviamo in zona gol. Ma sono cose che alla mia squadra posso perdonare, perché ribadisco che oggi hanno fatto una gran partita, sono venuti qua a giocare con una consapevolezza importante. È una lezione che ci portiamo dietro e so che alla lunga questo paga».
Sulle scelte iniziali con la prima chance dal 1′ per Bolsius e De Pieri: «Sono molto contento di Don: ha fatto una gran partita e ha interpretato bene quello che avevamo preparato. È normale che in alcune dinamiche debba ancora entrare al 100%, però oggi ha fatto bene sia in fase di non possesso che in possesso. Con Simone avevamo preparato questo tipo di lavoro. Mi fa molto piacere anche De Pieri, che continua a crescere: ha fatto una gran partita. Ma tutti hanno fatto una gran partita».
Sulla questione del gol annullato a Chakir – episodio che avrebbe potuto cambiare il corso del match – Tomei preferisce non alimentare polemiche: «Sono sincero, non l’ho vista, non lo so. Non mi piace parlare di queste cose: mi piace parlare della prestazione dei ragazzi. A volte ti gira bene, a volte ti gira male, oggi oggettivamente ci è girato un po’ tutto male, però va bene così. Ricarichiamo le batterie e ci prepariamo per sabato prossimo».
Una parentesi personale sul ritorno all’Euganeo, dove Tomei aveva giocato nella stagione 2000-2001 vincendo un campionato prima di rompersi il crociato: «Rientrare qui è stata un’emozione. Padova è una città meravigliosa con un pubblico meraviglioso. Mi fa piacere anche il gemellaggio con i nostri tifosi: c’era una bellissima atmosfera e devo dire che è stata anche una bellissima partita».
Alla domanda sulla “reazione” attesa nel prossimo match casalingo contro l’Avellino, Tomei stoppa subito il concetto: «Reazione? No, per un semplice motivo: noi abbiamo fatto una gran partita e dobbiamo semplicemente continuare a fare questo. Ogni sabato ci sono squadre forti per noi, questo è un campionato duro, ieri lo ha dimostrato anche con partite particolari. Sono molto sereno e molto contento, poi a microfoni spenti giustamente si può dire “sono incazzato”, perché il calcio è così, però è bellissimo anche per questo motivo».














